Michela Angeletti e la Floriterapia Australiana, al Flower Show

Floriterapia Australiana al Flower Show

Domani, domenica 25 maggio 2014, si vota per le elezioni amministrative di Perugia. Subito dopo aver votato con l’obiettivo di far rifiorire Perugia, suggerisco di fare una bella passeggiata fino ai giardini del Frontone. Una Perugia bella da vivere è quella che si trova in fondo a Borgo XX Giugno, alla manifestazione Perugia Flower Show. Espositori da tutta Italia e da tutto il mondo portano il loro messaggio di bellezza, profumi e colori nel cuore della nostra splendida città.

Dopo aver fatto un giretto tra i banchetti alla scoperta di piante belle, rare e originali, alle 12 sarà interessante seguire il laboratorio didattico “Floriterapia Australiana, le nuove frontiere del benessere” tenuto da Michela Angeletti.

Ci vediamo al Flower Show domenica!

Marco Morello di supersalute.com

Flash Mob “Riprendiamoci Perugia”

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Perugia, 23 maggio 2014Adriana Galgano è inarrestabile. Dopo aver organizzato incontri di approfondimento, aver presenziato a tutti gli appuntamenti televisivi e pubblici, aver guidato una fiaccolata nelle zone del degrado perugino, oggi chiude la sua campagna elettorale con un flash mob in Piazza IV Novembre, davanti alla Fontana Maggiore, alle 19.

Che cosa succeda nel corso del flash mob non è dato sapere. Ma mi è piaciuta e mi piace la scelta di una campagna senza sprechi, concentrata sui contenuti, che non si lascia guidare dalla moda imperante perugina, dove si va a caccia di voti con cene gratis, panini alla porchetta per tutti, aperitivi offerti con soldi pubblici o privati che siano, comunque a testimonianza di un modo di fare politica vecchio e clientelistico.

Ben venga l’impegno fattivo, personale, sui temi importanti della città. Uno degli slogan che mi ha più colpito di questa campagna è “Per una Perugia bella da vivere”.

La voglio anche io una Perugia bella da vivere. Quindi stasera andrò al flash mob di Adriana Galgano e della sua lista.

Ci vediamo alla fontana alle sette.

Marco Morello di supersalute.com

AGGIORNAMENTO. Ecco le foto del flash mob: CLICCA QUI PER LE FOTOGRAFIE.

Come si vota alle elezioni amministrative del 2014

Nelle scorse settimane mi è stato domandato più volte “come si vota?” e io che sono abbastanza pignolo ho chiesto delucidazioni all’ufficio elettorale. Ne è nato un post sul sito adrianagalgano.it dove si spiega come si vota in generale e come si può esprimere un voto disgiunto in particolare. Le istruzioni sono relative ai comuni con più di 15.000 abitanti (quindi vanno bene per Perugia).

Qui di seguito invece riporto un fac-simile della scheda dove si riporta l’esempio, probabilmente molto più comune, di un elettore che voglia votare uno specifico sindaco, una specifica lista che lo sostiene e voglia indicare due preferenze per i consiglieri.

Questa opportunità è una novità, ed è possibile solo grazie al voto di genere. Se si vuole esprimere la doppia preferenza bisogna avere l’accortezza di scegliere un uomo e una donna. Non vale quindi votare per due uomini o per due donne. Chiaramente non è obbligatorio esprimere due preferenze. Se ne può tranquillamente esprimere anche solo una, ma visto che la preferenza è il modo più efficace per gli elettori per avere sotto controllo la vita politica e prendere decisioni in prima persona, si tratta di un’opportunità da non sprecare.

Ecco quindi di seguito una scheda esempio, dove si illustra il caso indicato, ovvero: voglio esprimere il voto per uno specifico sindaco, per una lista che lo sostiene e per due consiglieri (una donna e un uomo).

Come si vota, amministrative 2014

Come si vota, elezioni amministrative 2014

 

Mi piace sottolineare che la scheda elettorale deve essere utilizzata dagli elettori per rendere chiara la propria intenzione di voto. Quindi se si scrive il nome di un consigliare accanto alla sua lista di appartenenza, per il solo fatto di aver scritto il nome del consigliere si è automaticamente votata anche la sua lista. Non serve quindi mettere la X sul nome della lista, quando si esprime la preferenza. Ma se si mette la X non è un errore.

E’  inoltre vero che se scelgo il mio consigliere preferito (o i miei consiglieri preferiti) e non metto alcuna croce, l’intenzione di voto che ne risulta è che io voglio sostenere la loro lista e il sindaco che rappresentano. Ma anche se non è indispensabile mettere la X sul simbolo della lista e accanto al nome del sindaco, in verità segnare chiaramente con la X le proprie scelte serve per “blindare” la scheda e metterla al sicuro dall’eventualità di brogli. Esistendo la possibilità del voto disgiunto, infatti, se non mettiamo una bella X accanto al nome del nostro sindaco preferito, rischiamo che qualcuno possa manomettere la nostra scheda aggiungendo la X al nome di un altro sindaco. Ovviamente si tratta di un reato. Ma avete mai ascoltato i racconti degli scrutinatori? Ci sono storie da far rabbrividire. Quindi… esprimiamo il nostro voto con chiarezza!

Il voto disgiunto

Vuoi capire come si vota alle amministrative nei comuni con più di 15.000 abitanti? Qui sotto il mio riassunto della situazione perugina seguito dall’estratto ufficiale del manuale di istruzioni del Ministero dell’Interno.

La città di Perugia arriva alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014 con un grande fermento politico e culturale. Mai come oggi si vedono in campo così tante persone. I perugini, stanchi di una situazione prima cristallizzata e poi degenerata della gestione pubblica, sono letteralmente scesi in campo in centinaia. Persone che mai si erano occupate di politica – se non con il voto – oggi hanno deciso impegnarsi in prima persona per il bene della comunità.

Moltissimi elettori si trovano per la prima volta in una situazione nuova: hanno più amici e conoscenti che si candidano come consiglieri che sindaci dei quali si fidano. Al proprio amico o parente, conoscendone l’integrità, vogliono certamente dare il voto per supportarne l’ingresso nel consiglio comunale, ma può capitare che la persona sia candidata a sostegno di un sindaco che non è in linea con le esigenze dell’elettore.

Ecco che il VOTO DISGIUNTO viene in soccorso per poter effettuare una scelta articolata e vicina alle proprie esigenze di elettore e di cittadino.

Nelle “Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione” per i comuni con più di 15mila abitanti, il Ministero dell’Interno mette a disposizione 250 pagine di spiegazioni su ogni aspetto concettuale e operativo relativo alle elezioni amministrative.

Il regolamento spiega in modo chiaro e semplice le modalità del voto. In particolare, nel capitolo 53, paragrafo II a pagina 37 del documento (che si può scaricare QUI – attenzione pesa 230MB!) vengono spiegate tutte le possibilità di voto.

Per supportare gli elettori nella comprensione delle diverse opzioni di voto, ecco di seguito il link al sito che riproduce l’estratto dell’esatta copia del testo ufficiale, relativo alla sola sezione delle modalità di voto. Nel post vengono evidenziate – per una migliore comprensione – le informazioni relative al voto disgiunto di cui stiamo parlando. In fondo al testo si trovano infine le illustrazioni che il ministero ha messo in appendice per esemplificare le diverse modalità di voto per i comuni oltre i 15.000 abitanti.

Vai adesso all’articolo che spiega come effettuare il voto disgiunto (clicca QUI), estratto da “Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione” (www.interno.it).

Voto disgiunto, istruzioni

Tutta la spiegazione sul voto disgiunto si trova sul sito adrianagalgano.it (nella sezione BLOG). Qui riporto soltanto le immagini fac-simile che evidenziano i casi di voto disgiunto e anche il caso di voto di genere (uomo + donna).

Spiegazione del voto disgiunto

Le immagini sono tratte dal documento ufficiale del Ministero dell’Interno. Per l’esemplificazione di tutte le possibilità di voto (oltre a quelle relative al voto disgiunto) fare riferimento al documento ufficiale del Ministero.

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Preferenza di GENERE

Possiamo tutti esprimere DUE preferenze, purché si tratti di due cognomi della stessa lista e di sesso diverso. Se stiamo votando una donna, possiamo votare ANCHE un uomo. Se stiamo votando un uomo possiamo votare ANCHE una donna. Se conosciamo due persone candidate nella stessa lista come consigliere, esprimere la nostra preferenza ci consente di avere il controllo sull’assegnazione dei candidati.
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Marco Morello di supersalute.com

Vivi in centro? Non puoi parcheggiare per 4 giorni

divieto-di-sosta-in-centroLa ditta che ha in appalto i lavori per il cosiddetto (detto dal cartello) “Ampliamento città sicura”, ovvero la Umbra Control S.r.l. S.U., è in cerca di guai. O vuole mettere nei guai il povero sindaco Boccali a pochi giorni dalle elezioni amministrative.

La disposizione del divieto di sosta nelle strade dove i perugini del centro storico hanno più chances di trovare un parcheggio gratuito per l’auto, è già di per sé un affronto. Il problema non è disporre i lavori e i divieti, ma è vietare il parcheggio in tutte le strade. CONTEMPORANEAMENTE. Anche un bambino capirebbe che c’è da far innervosire qualcuno con una decisione del genere.

Ma il cartello che, sbagliando, mette scompiglio dicendo che anche in Viale Indipendenza non si può parcheggiare è certamente configurabile come doloso nei confronti dei cittadini.

L’ordinanza 392 del 24/04/2014 infatti parla chiaro: via Bonazzi e via Marzia saranno chiuse alla possibilità di parcheggio. Ma lo saranno “progressivamente” e con il procedere dei lavori.
Ma viale Indipendenza non avrà restrizioni per il parcheggio. L’ordinanza parla chiaro: ci saranno restrizioni al passaggio dei pedoni, ma nessuna variazione nella disponibilità di posti per il parcheggio delle auto.
Il cartello che si può leggere qui sopra dice tutt’altro, però.

Umbra Control S.r.l. S.U. se la caverà con un buffetto sulla guancia e una sgridatina “la prossima volta scriveteli meglio” oppure si beccherà qualche sanzione?

Quello che è certo è che i parcheggi a pagamento li pagheranno i cittadini di tasca loro. Non ho sentito o letto di nessuna proposta di rimborso.

Tutt’altra musica rispetto a quella che si apprestano a suonare i concorrenti di Boccali alle imminenti elezioni amministrative, dove addirittura si parla di sperimentazione di Z.T.L. sempre aperta e di parcheggi gratuiti per tutto il periodo invernale grazie a sponsor privati.

Il sindaco uscente, disponendo in tutta fretta dei finti lavori per una ipotetica sicurezza basata solo sulle telecamere (che ci sono anche adesso e sotto gli occhi delle quali avvengono tutti i traffici illeciti della città) pensava di fare una bella azione di comunicazione. Ma a me sembra la solita mazzata tirata agli abitanti del centro storico che, essendo pochi, portano pochi voti. Quindi come al solito l’attuale amministrazione sussurra un compito “chissenefrega”.

Marco Morello di supersalute.com

Container, la micromostra nella microchiesa

Chiesa del Collandone

Perugia, 18 aprile 2014 – La microscopica Chiesa del Collandone, in corso Vannucci, è un piccolo scrigno quasi sempre chiuso che si può vedere solo in poche occasioni. Da tempo questa splendida chiesetta-bomboniera viene concessa come luogo ideale per piccole esposizioni, come quella che dal 18 aprile al 4 maggio 2014 Fernando Simonetti ha allestito per presentare il suo CONTAINER. Simonetti dipinge su tele di recupero, prese da coperture di camion o sacchi di iuta per il trasporto del caffè, tessuti di recupero già da soli intrisi di storie, che lui utilizza e trasforma nella trama dei suoi racconti per immagini, tutti legati al mondo della musica, altra sua imprescindibile passione.

Chi visita Perugia per Pasqua (ma, lo dico anche ai Perugini che se la sono persa!) non può perdere la doppia occasione della mostra di Simonetti (Container) e della visita alla Chiesa del Collandone. Se non avete capito dov’è, ecco una breve indicazione: partendo da Piazza Italia e andando verso Piazza IV Novembre, prima di piazza della Repubblica, sulla destra, giusto prima del negozio Benetton, quella piccola rampa di scalini che porta alla minuscola pizzeria al taglio… sono certo che alcuni perugini diranno “ma certo! Conosco benissimo quella microscopica pizzeria!”… Ecco, accanto alla microscopica pizzeria, oltre la lapide di marmo che recita “Opera Apostolica di Perugia per il Corredo del Missonario” c’è questa bella esperienza da non perdere.

Marco Morello di supersalute.com

Mi fido di te onlus e il progetto “Cosa (non) ci vogliono dire: mondo giovanile e nuovi linguaggi”

Mi fido di te onlus

Marsciano (PG) 9 aprile 2014 – Oggi ho assistito alla prima “messa in scena” di un capolavoro. Non parlo di una pièce teatrale, ma di un corso di formazione.

Le avevo seguite da dietro le quinte, montando qualche video, sottotitolando qualche spezzone, masterizzando qualche brano musicale. Avevo una vaga idea di quello che stavo facendo e per che cosa lo stavo facendo. Ma oggi per la prima volta ho partecipato a un “incontro formativo” di questa speciale task force dell’associazione Mi fido di te onlus. Un team di professioniste in grado di portare la chiarezza del dubbio dove la gente vaga nelle tenebre delle certezze. Una filosofa, una psicologa, un’esperta di comunicazione e marketing, tre professioniste diverse non solo per curriculum ma anche per carattere… Le ho viste lavorare insieme, sedurre una platea, coinvolgere il pubblico, lasciare il segno. L’occasione è stata quella del primo di una serie di incontri che si terranno nei prossimi mesi con i 12 comuni capofila dell’Umbria. La prima tappa era in una bella sala messa a disposizione dal Comune di Marsciano. Promosso dalla Regione Umbria, precisamente dall’Assessorato alle Politiche Sociali guidato dall’assessore Carla Casciari, il corso è coordinato anche dai dirigenti regionali Alessandro Vestrelli e Maria Speranza Favaroni.

Mi fido di te onlusNegli incontri puoi assistere alla proiezione di uno spezzone tratto dalla serie TV del momento o da un film premio oscar dell’anno… Puoi restare ipnotizzato dalla spietata lucidità dell’approccio filosofico della dottoressa Paola Bianchini, dalla sterminata mole di dati statistici e dai trucchetti web della dottoressa Michela Angeletti o dalla nitida fotografia del narcisismo nella società contemporanea della dottoressa Claudia Crispolti. Insieme alle altre professioniste del team (dott. Chiara Burini e dott. Francesca Pierotti) hanno messo a punto una metodologia che funziona e riesce a portare dritte al cuore dei partecipanti le loro tesi.
Da un loro corso si esce con qualche granitica certezza in meno, con qualche dubbio in più e con la chance di potercela fare a orientarsi nella complessità del mondo che ci circonda e di cui dobbiamo occuparci.

Pur avendo il sospetto che possano applicare il loro metodo a ogni disciplina dell’umano sapere, in questa fase della loro esistenza si occupano di quello che abitualmente si definisce (con tutte le virgolette del caso) “disagio giovanile”. Lavorando in vari ambiti a stretto contatto con i ragazzi, ne conoscono le patologie, le paturnie, le debolezze, lo spaesamento. Realizzando questi incontri con insegnanti, genitori, educatori si propongono di fornire ai principali interlocutori dei ragazzi qualche strumento in più per essere in grado di svolgere meglio il proprio ruolo, dando loro in mano l’arma più potente di tutte: la consapevolezza.

Il progetto “Cosa (non) ci vogliono dire: mondo giovanile e nuovi linguaggi” è in tournée (se mi si concede il gioco) in 12 comuni umbri. Sono certo che questo non sarà che l’inizio perché di un aiuto come il loro c’è bisogno ovunque e l’approccio multidisciplinare che propongono è l’unico in grado di fare davvero la differenza.

Oggi le ho viste per la prima volta in azione e sono uscito da questa esperienza con una nuova visione dei corsi di formazione per il mondo adulto a supporto del mondo dei ragazzi. Ho sempre pensato che in questi incontri si facesse molta teoria su argomenti sconosciuti a chiunque abbia superato la soglia dei 16 anni. Ho scoperto invece un team preparato, aperto al dialogo, capace di guidare il pubblico in un percorso a tappe verso un nuovo livello di consapevolezza. Con tecniche e strumenti capaci di lasciare il segno nel “corpo” – e non solo nella mente – dei partecipanti.

Chiunque abbia la fortuna di avere nel proprio comune uno dei loro incontri, non se lo lasci scappare. In un mix di teoria e pratica, le relatrici-educatrici-professioniste della Mi fido di te sono in grado di guidarci fuori dalla fitta nebbia del nostro presente. Non saranno certo loro a tirarcene fuori. Ma sono certamente in grado di indicarci una strada.

 

Marco Morello di supersalute.com