Container, la micromostra nella microchiesa

Chiesa del Collandone

Perugia, 18 aprile 2014 – La microscopica Chiesa del Collandone, in corso Vannucci, è un piccolo scrigno quasi sempre chiuso che si può vedere solo in poche occasioni. Da tempo questa splendida chiesetta-bomboniera viene concessa come luogo ideale per piccole esposizioni, come quella che dal 18 aprile al 4 maggio 2014 Fernando Simonetti ha allestito per presentare il suo CONTAINER. Simonetti dipinge su tele di recupero, prese da coperture di camion o sacchi di iuta per il trasporto del caffè, tessuti di recupero già da soli intrisi di storie, che lui utilizza e trasforma nella trama dei suoi racconti per immagini, tutti legati al mondo della musica, altra sua imprescindibile passione.

Chi visita Perugia per Pasqua (ma, lo dico anche ai Perugini che se la sono persa!) non può perdere la doppia occasione della mostra di Simonetti (Container) e della visita alla Chiesa del Collandone. Se non avete capito dov’è, ecco una breve indicazione: partendo da Piazza Italia e andando verso Piazza IV Novembre, prima di piazza della Repubblica, sulla destra, giusto prima del negozio Benetton, quella piccola rampa di scalini che porta alla minuscola pizzeria al taglio… sono certo che alcuni perugini diranno “ma certo! Conosco benissimo quella microscopica pizzeria!”… Ecco, accanto alla microscopica pizzeria, oltre la lapide di marmo che recita “Opera Apostolica di Perugia per il Corredo del Missonario” c’è questa bella esperienza da non perdere.

Marco Morello di supersalute.com

Mi fido di te onlus e il progetto “Cosa (non) ci vogliono dire: mondo giovanile e nuovi linguaggi”

Mi fido di te onlus

Marsciano (PG) 9 aprile 2014 – Oggi ho assistito alla prima “messa in scena” di un capolavoro. Non parlo di una pièce teatrale, ma di un corso di formazione.

Le avevo seguite da dietro le quinte, montando qualche video, sottotitolando qualche spezzone, masterizzando qualche brano musicale. Avevo una vaga idea di quello che stavo facendo e per che cosa lo stavo facendo. Ma oggi per la prima volta ho partecipato a un “incontro formativo” di questa speciale task force dell’associazione Mi fido di te onlus. Un team di professioniste in grado di portare la chiarezza del dubbio dove la gente vaga nelle tenebre delle certezze. Una filosofa, una psicologa, un’esperta di comunicazione e marketing, tre professioniste diverse non solo per curriculum ma anche per carattere… Le ho viste lavorare insieme, sedurre una platea, coinvolgere il pubblico, lasciare il segno. L’occasione è stata quella del primo di una serie di incontri che si terranno nei prossimi mesi con i 12 comuni capofila dell’Umbria. La prima tappa era in una bella sala messa a disposizione dal Comune di Marsciano. Promosso dalla Regione Umbria, precisamente dall’Assessorato alle Politiche Sociali guidato dall’assessore Carla Casciari, il corso è coordinato anche dai dirigenti regionali Alessandro Vestrelli e Maria Speranza Favaroni.

Mi fido di te onlusNegli incontri puoi assistere alla proiezione di uno spezzone tratto dalla serie TV del momento o da un film premio oscar dell’anno… Puoi restare ipnotizzato dalla spietata lucidità dell’approccio filosofico della dottoressa Paola Bianchini, dalla sterminata mole di dati statistici e dai trucchetti web della dottoressa Michela Angeletti o dalla nitida fotografia del narcisismo nella società contemporanea della dottoressa Claudia Crispolti. Insieme alle altre professioniste del team (dott. Chiara Burini e dott. Francesca Pierotti) hanno messo a punto una metodologia che funziona e riesce a portare dritte al cuore dei partecipanti le loro tesi.
Da un loro corso si esce con qualche granitica certezza in meno, con qualche dubbio in più e con la chance di potercela fare a orientarsi nella complessità del mondo che ci circonda e di cui dobbiamo occuparci.

Pur avendo il sospetto che possano applicare il loro metodo a ogni disciplina dell’umano sapere, in questa fase della loro esistenza si occupano di quello che abitualmente si definisce (con tutte le virgolette del caso) “disagio giovanile”. Lavorando in vari ambiti a stretto contatto con i ragazzi, ne conoscono le patologie, le paturnie, le debolezze, lo spaesamento. Realizzando questi incontri con insegnanti, genitori, educatori si propongono di fornire ai principali interlocutori dei ragazzi qualche strumento in più per essere in grado di svolgere meglio il proprio ruolo, dando loro in mano l’arma più potente di tutte: la consapevolezza.

Il progetto “Cosa (non) ci vogliono dire: mondo giovanile e nuovi linguaggi” è in tournée (se mi si concede il gioco) in 12 comuni umbri. Sono certo che questo non sarà che l’inizio perché di un aiuto come il loro c’è bisogno ovunque e l’approccio multidisciplinare che propongono è l’unico in grado di fare davvero la differenza.

Oggi le ho viste per la prima volta in azione e sono uscito da questa esperienza con una nuova visione dei corsi di formazione per il mondo adulto a supporto del mondo dei ragazzi. Ho sempre pensato che in questi incontri si facesse molta teoria su argomenti sconosciuti a chiunque abbia superato la soglia dei 16 anni. Ho scoperto invece un team preparato, aperto al dialogo, capace di guidare il pubblico in un percorso a tappe verso un nuovo livello di consapevolezza. Con tecniche e strumenti capaci di lasciare il segno nel “corpo” – e non solo nella mente – dei partecipanti.

Chiunque abbia la fortuna di avere nel proprio comune uno dei loro incontri, non se lo lasci scappare. In un mix di teoria e pratica, le relatrici-educatrici-professioniste della Mi fido di te sono in grado di guidarci fuori dalla fitta nebbia del nostro presente. Non saranno certo loro a tirarcene fuori. Ma sono certamente in grado di indicarci una strada.

 

Marco Morello di supersalute.com

Giovani e Social Network: due eventi imperdibili a Perugia

Perugia, 7 aprile 2014 – Oggi il centro storico di Perugia accoglie due eventi dedicati ai giovani e a chi si occupa di loro (genitori, insegnanti, educatori…).

Il Saluto Social

Il Saluto Social

UNA VITA DA SOCIAL - Chi passa questa mattina per Piazza IV Novembre vedrà un grosso truck parcheggiato accanto alla Fontana Maggiore, tra il Duomo e Palazzo dei Priori. Si tratta del mezzo di trasporto/aula che porta in giro per l’Italia “Una vita da social“, un progetto di sicurezza nell’uso della Rete rivolto agli utilizzatori dei social network e in particolare agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai loro insegnanti e ai loro familiari. Genitori, insegnanti, educatori, è il momento giusto per andare a prendere l’esauriente opuscoletto con le 9 regole base per difendersi dalle Cose Brutte che ci sono in Rete, per usufruire senza rischi di quelle belle.

Mi Fido di Te onlusCOSA (NON) CI VOGLIONO DIRE: MONDO GIOVANILE E NUOVI LINGUAGGI – Oggi alle ore 12 in Piazza Morlacchi presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia si tiene la conferenza stampa di presentazione di un progetto regionale di sostegno alla genitorialità in un ambito che molti genitori, insegnanti, educatori e operatori che lavorano a stretto contatto con i ragazzi trovano ancora “misterioso”. Il progetto, organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Umbria con la direzione scientifica di “Mi fido di te onlus”, vuole fornire agli insegnanti, ai genitori ed agli educatori, gli strumenti di comprensione, di sostegno e di ascolto dei giovani anche attraverso l’interpretazione del loro linguaggio non sempre diretto. Il progetto coinvolgerà i 12 Comuni capofila dell’Umbria su temi collegati al disagio giovanile come bullismo, dipendenze, disagio e disturbi alimentari. Le finalità del progetto saranno illustrate dalla responsabile del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare, Palazzo Francisci di Todi, Laura Dalla Ragione, dalla dottoressa Paola Bianchini della direzione scientifica dell’associazione “Mi fido di te” e dalla presidente dell’Associazione, Mariella Venturi. Interverrà la vicepresidente della Regione Umbria con delega alle politiche sociali e giovanili, Carla Casciari.

 

Marco Morello di supersalute.com

Il Saluto Social e altre foto su Una Vita da Social

Perugia, 7 aprile 2014 – Il truck della Polizia di Stato è accanto alla fontana. I visi sono gioviali, le divise in perfetto ordine. In attesa dei ragazzi delle scuole medie e superiori che stanno arrivando in centro per farsi raccontare come è meglio comportarsi per non avere guai in Rete. leggi il post “Giovani e Social Network: due eventi imperdibili a Perugia” per sapere tutto sull’evento.

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Umbria Grida Terra: Il Ritorno.

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Pare che si faccia il bis! Chi si è perso la tregiorni di divertimento, buon cibo, buon vino e buona compagnia di Umbria Grida Terra al Mercato Coperto di Perugia, può approfittare di questo inaspettato bis.

Giovedì 13 marzo 2014, dalle 17 in poi, gli stand dei produttori di prodotti enogastronomici umbri saranno di nuovo al loro posto per farvi assaggiare le loro delizie (speriamo che torni il mitico “Pecorino Parmigianato” che ha conquistato Perugia!). Saranno al loro posto (ai fornelli) anche gli stessi che ci hanno stordito di piatti buoni, genuini e a chilometri zero.

La scusa per questo secondo appuntamento è la TV. Durante una delle serate del 7/8/9 marzo, una giornalista ha partecipato all’evento e l’ha trovato talmente bello, coinvolgente, positivo, da volerne assolutamente parlare. L’iniziativa è piaciuta così tanto che una troupe televisiva girerà un servizio e inserirà un intervento in diretta verso le nove di sera.

Raccontiamo queste cose per averle carpite un po’ qua e un po’ là dagli organizzatori. Immaginate la situazione: hanno appena finito di smontare gli stand e di fare le pulizie… ed è già ora di rimontare tutto!

L’occasione, però, è di quelle che vanno colte al volo. Perugia negli ultimi anni è stata tirata in ballo dai mass media solo per faccende losche. Se si riesce finalmente a portare in luce un’iniziativa buona, questa è certamente un’occasione da non perdere.

Brave e bravi ragazze e ragazzi del Progetto Paul Beathens. Avete fatto un gran bel lavoro. E questo premio è tutto per voi!

Siamo certi che la trasmissione televisiva che vi vedrà protagonisti riceverà (come le capita sempre) una valanga di critiche. Servizio Pubblico di Michele Santoro ha la capacità di scatenare gli animi. Sono certo che saprete presentare al mondo il vostro messaggio e il vostro impegno. Avete portato avanti e realizzato un progetto ambizioso, un esempio da seguire. In modo pacifico e proficuo per tutti avete fatto rivivere un luogo quasi abbandonato. Lo avete riconsegnato alla città e ai cittadini ripulito e arricchito di una nuova esperienza.

Ve ne siamo grati.

Marco Morello di supersalute.com