L’importanza di chiamarsi genitori

IMG_9897

Paola Bianchini, Laura Dalla Ragione (e il traduttore simultaneo per non udenti)

Perugia, 29 gennaio 2015 – Questa sera in una sala di Palazzo della Penna (Perugia) ho seguito il primo incontro del ciclo “L’importanza di chiamarsi genitori“. Paola Bianchini e Laura Dalla Ragione hanno dato inizio a una serie di appuntamenti che proseguirà fino al 25 giugno, focalizzati sul tema della genitorialità. Nel confronto con due professioniste che, nel loro lavoro, incontrano ogni mese centinaia di genitori, si ha l’occasione di alzare lo sguardo sul “mestiere di genitore” e – volendo – sul mestiere di vivere.

La visione e l’approccio di Paola Bianchini (filosofa) ci consentono di guardare le nostre relazioni familiari in modo più chiaro, più nitido. Forse, per non esagerare, dovrei dire: meno caotico. Grazie alla sua intensa esposizione delle dinamiche in atto, smettiamo per un’ora di sentirci disorientati e soli. Ci accorgiamo che non siamo gli unici a vivere situazioni familiari che ci sembrano inusuali, distorte, fuori controllo. Il mondo in cui viviamo è cambiato profondamente e le relazioni tra le persone hanno subito alterazioni impensabili fino a 30 o 40 anni fa.

Calendario incontri "L'importanza di chiamarsi genitori"

Calendario incontri “L’importanza di chiamarsi genitori”

Sentir parlare Paola Bianchini è un’occasione da non perdere. I suoi suggerimenti, il suo approccio, sono molto pratici, molto diretti. Descrive l’universo emotivo dei legami familiari con lucidità, senza buonismo ma con la capacità di dare ai genitori in sala un messaggio di grande speranza. La sensazione che ho avuto è che non sono l’unico genitore a sentirsi smarrito di fronte alle scelte quotidiane. Non sono l’unico a rendersi conto dell’abissale differenza che c’è tra quello che è stato il mio modo di crescere e quello che è il modo di crescere di mia figlia.

Chi è a Perugia o dintorni e sente di aver bisogno di crescere come genitore, si segni le date leggendo il CALENDARIO degli incontri che si tengono a Palazzo della Penna (via Podiani, Perugia) dalle 17.30 alle 19, due giovedì al mese. Ecco di seguito un estratto dalla presentazione ufficiale:

Essere genitori, oggi, significa affrontare problemi completamente diversi da quelli delle generazioni che ci hanno preceduto, padri e madri sono oggi protagonisti di battaglie collegate al disagio, alla paura di vivere, alla difficoltà di trovare un significato che riguarda tantissimi giovani del nostro tempo. Il mestiere dei genitori contiene anche il difficile compito di contrastare i molti messaggi ingannevoli e fuorvianti che derivano dal mondo esterno, migliaia d’informazioni, idee, comportamenti che spesso non sappiamo come vengano metabolizzate ed elaborate, ma che hanno una enorme influenza nella costruzione di un’identità. Accompagnare e promuovere l’autonomia dei figli non è un processo semplice né lineare, conosce arresti, brusche separazioni e regressioni. Tutto questo non avviene senza dolore, senza dubbi, domande che spesso rimangono inascoltate. Genitori attoniti, increduli, che si domandano perché non sono stati in grado di proteggere i loro figli. Che si domandano dove hanno sbagliato.

Ritengo che Paola Bianchini sia una di quelle persone che vale sempre la pena ascoltare. Dagli incontri con lei si esce sempre con un motivo in più per sentirsi parte di una Umanità nella quale vale la pena vivere. Un giorno, in confidenza, mi ha detto: “Non una parola non una che dico non è stata sangue in me”.
Ed è proprio così. Le sue parole palpitano.

.

Marco Morello di supersalute.com

— — — — — — —
Link al programma: L’importanza di chiamarsi genitori (PDF)
— — — — — — —

Eurochocolate, Expo e Master Choc

Master Choc

Le Allieve dell’Università dei Sapori

Durante Eurochocolate, in quel brutto capannone sistemato in Piazza IV Novembre – struttura che fa rimpiangere il geometrico rigore del palco del concertone che fu – succedono cose molto interessanti. Per essere brutto e ingombrante, il capannone è brutto e ingombrante, quindi se non vi dispiace evito di pubblicare una foto della costruzione: non potrete fare a meno di notarla. Ma all’interno, sull’onda delle trasmissioni televisive che accendono i cuori dei buongustai di tutto il mondo, invece di svolgersi un qualsiasi Master Chef l’appuntamento è con Master Choc e Master Choc Junior. La scusa è l’Expo 2015 che l’anno prossimo porterà il tema del cibo al centro del dibattito internazionale. Qui a Perugia si anticipano quei temi con sfide, incontri, degustazioni, dibattiti…

Il programma è davvero ricco e ce n’è per tutti, grandi e bambini. Si può partecipare sia in prima persona (e gratuitamente) iscrivendosi ai vari incontri (clicca qui per iscriverti) sia come spettatori alle sfide alle quali parteciperanno le allieve dell’Università dei Sapori di Perugia (vedi foto). Dietro i banchi da lavoro pronti a tutte le sfide una gradinata ospiterà gli spettatori che vogliono seguire da vicino le gare.

L’elenco completo degli Eventi di Eurochocolate si trova qui e vi invito a cliccare sulle singole voci per aggiudicarvi tempestivamente un posto. Ho il sospetto che alcune delle degustazioni più golose non faranno fatica a fare il tutto esaurito.

.

Marco Morello di supersalute.com

Contaminazioni, mostra d’arte collettiva all’Artemisia Gallery

Andrea Dejana

Andrea Dejana – Reperto Grafico Involontario

Perugia, 10 ottobre 2014 – Sabato 11 ottobre 2014 alle 17.30 presso la Galleria d’Arte Artemisia di via Alessi 14/16 si inaugura la mostra collettiva CONTAMINAZIONI.

Quattordici artisti contemporanei espongono lavori attuali e del secolo scorso per una mostra in cui le contaminazioni dei linguaggi e degli stili rappresentano il filo conduttore dell’evento.

Dall’11 ottobre al 15 novembre Artemisia Gallery ospiterà le opere di:

  • Massimo ARZILLI
  • Manlio BACOSI
  • Roberto BANFI ROSSI
  • Enzo BARBACCI
  • Stefano BORGIA
  • Arturo CHECCHI
  • Giuseppe CHIARI
  • Lucio DEL PEZZO
  • Andrea DEJANA
  • Stefano ERRIGHI
  • Sergio SCATIZZI
  • Luciano SCHIFANO
  • Raffaele TARPANI
  • Mauro TIPPOLOTTI

Per informazioni: Artemisia Gallery, via Alessi 14/16, Perugia (tel.: 075 5720578).

Diego Latella a Perugia

Un lavoro di Diego Latella (Perugia)Per me l’appuntamento con le sorprese dell’area espositiva di via Oberdan, ex Ospedale della Misericordia, è ormai irrinunciabile. Come da bambino aspettavo la Pasqua o il Kinder nella calza della Befana per scoprire la sorpresa, così metto la testa oltre il portone per scoprire che sorpresa mi ha riservato la nuova mostra al civico 54.

Anche questa volta ho fatto bene ad affacciarmi. E giusto in tempo, perché la mostra chiude lunedì 13 ottobre 2014.

La mostra è ricchissima. Un tipo di lavoro artistico da “amo/odio”. Se siete fortunati come me, trovate l’artista seduto in un angolo e potete farvi guidare nel suo mondo artistico.

Diego Latella

Diego Latella

Io ho fatto il mio giro da solo e mi sono costruito tutta una serie di idee sui materiali, sulle tecniche… tutto sbagliato. Le risposte che mi ha dato Diego Latella sono sorprendenti. Come è sorprendente il suo percorso di vita.

È nato addirittura in Cina da genitori italiani, Diego Lorenzo Latella. Due anni dopo la sua nascita i genitori si sono trasferiti dalla Repubblica Cinese all’Australia e qui il piccolo Diego è cresciuto fino all’età giusta per seguire a Sidney l’Accademia di Belle Arti e iniziare poi la sua vita artistica in giro per il mondo. A un certo punto approda in Italia, incappa nell’ineffabile bellezza dell’Umbria e si ferma qui. Negli occhi, nel cuore e nelle mani ha il mondo. Qui la sua arte si condensa in grumi dall’esistenza materica incerta. Sono cuori? Sono pompe idrauliche? Sono reti da pesca? Sono fossili? Che cosa sono quelle escrescenze che prorompono dai quadri e strabordano dalle cornici? E quel fondo nero di un nero impenetrabile?

Carbone, metallo, plastica fusa. I materiali vengono plasmati con risultati sorprendenti e io mi  fermo davanti a un pezzo che mi affascina più degli altri. È piccolo, è di metallo, sembra punteggiato di piccole bocche fameliche che cercano di mordere qualcosa.

La coscienza ecologista che c’è in me non resiste e gli chiedo “ma non le fa male lavorare con la plastica bruciata?”. Mi dice che mette la mascherina, che sta attento a dove tira il vento. Alza le spalle. Penso: “accidenti quanta bellezza da un atto così terribile”. Ma un artista è frutto del suo tempo. Vive in maniera concentrata le contraddizioni, gli slanci, il bello, il brutto che c’è nel quotidiano. L’arte si mangia il quotidiano ed espelle bellezza.

Sono grato a Diego Lorenzo Latella per questa mostra. Le foto del catalogo che mi ha lasciato sono stupende. La carta del catalogo è spessa. I patrocini sono altisonanti, i ringraziamenti (Maria Teresa Severini, assessore alla cultura) sono importanti… Passando davanti al 54 di Via Oberdan, caro amico della città candidata a Capitale Europea della Cultura 2019, metti la testa dentro. Metti la testa in moto. Segui lo slancio del cuore. La mostra è a ingresso libero. Dentro nessuno ti mangia. Nessuno ti chiede soldi. Rischi di scoprire qualcosa di interessante. Perlomeno un uomo interessante, con una barba insolente e tutta la sua passione nelle dita.

Armando Miccoli – Un Salentino d’America

Arnaldo Miccoli

La mostra di Armando Miccoli alla ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia in via Oberdan è una di quelle occasioni (sempre più frequenti) in cui mi accorgo che la mia passione per Perugia viene ricambiata. Perugia mi ama e mi regala bellezza ogni giorno.

Ogni volta che c’è una mostra nello spazio di via Oberdan io ci entro. Andando in ufficio e tornando dall’ufficio ci passo davanti… lo sforzo è minimo, dirà qualcuno. Ora vi assicuro che ci sono centinaia di perugini che passano davanti a quello spazio espositivo senza nemmeno rallentare.

Ecco, il suggerimento che voglio dare oggi è questo: fino al 14 settembre lo spazio ospita la mostra di un artista salentino che ha girato il mondo, ha lavorato a New York, ha conosciuto Andy Wharol. I suoi quadri si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Svizzera, Israele, Giappone, Canada, Messico e negli Stati Uniti d’America.

Arnaldo-Miccoli

Arnaldo Miccoli

Perugia mi ama perché in un tardo pomeriggio uggioso, con il cielo che vorrebbe piovere, dopo una giornata di lavoro a modo suo stressante, tornando a casa mia, dall’interno della sala un quadro (Totem) mi fa l’occhiolino. Dovrei affrettarmi, visto che sembra che stia per piovere… ma una visita veloce, giusto per capire se quel quadro che da lontano mi ha colpito ha qualcosa d’altro da dirmi… Varco la soglia, entro nel mondo di Arnaldo Miccoli e mi trovo subito a casa. Il Gladiatore a riposo mi fa un po’ paura, ma il mondo di Miccoli mi rapisce per qualche minuto. Sto per andarmene e poi oso chiedere al signore che è seduto al centro della sala “ma è lei l’artista?”. Bastano due parole e ci stiamo entusiasmando insieme per la sontuosa bellezza della sua città (Lecce) e della sua terra (il Salento). Non fa fatica a raccontarmi che vive tra gli USA e l’Italia, ma soprattutto negli USA (New Jersey) e che nella sua vita ne ha viste, cose, che noi umani… compreso Andy Wahrol che portava nel negozio di sua moglie le sue pubblicazioni autografate. Negli anni ’80 si trasferisce definitivamente nel New Jersey in una vita dove l’arte non viene mai messa da parte: insegna, illustra, dipinge. Quando dico “illustra”, visto che lavora anche a New York, intendo che realizza copertine per dischi e disegni per T-Shirt di musicisti di fama internazionale che faranno il giro del mondo.

Poco dopo arriva anche la moglie, chiacchieriamo scaldandoci con un po’ di entusiasmo in questo tardo pomeriggio grigio e infreddolito. Ci vedremo su facebook, ci seguiremo via e-mail.

Ecco che cosa mi ha regalato Perugia in un qualsiasi martedì pomeriggio. Bisogna stare sempre con gli occhi aperti: la bellezza è ovunque!

Marco Morello di supersalute.com

Sbaracco, il saldo dei saldi

Sbaracco

Sbaracco – Il saldo dei saldi

Perugia, 30 agosto 2014. Oggi i saldi a Perugia diventano supersaldi. L’iniziativa SBARACCO – IL SALDO DEI SALDI porta i commercianti fuori dai loro negozi con banchetti graziosi e ordinati pieni di offerte al 50%. C’è chi ha anche scandagliato a fondo il proprio magazzino alla ricerca di tesori perduti, come la Gioielleria Galeazzi che ha deciso di mettere in vendita gli orologi da collezione Ellesse (con tanto di scatola originale a forma dello storico marchio) e tanti altri articoli vintage (originali e nuovi!) o la Profumeria Bottini che propone una selezione di prodotti che fanno impazzire le signore di tutta Perugia, sempre con il 50% di sconto. Anche Cantarelli e Ricci hanno i loro banchetti, per un’iniziativa che dura tutto il giorno, anche dopo cena, fino a mezzanotte. Per l’occasione i parcheggi a pagamento (tranne quello del Mercato Coperto) offrono sosta giornaliera al costo di due euro e mezzo.

Nelle piazze della città e lungo corso Vannucci ci saranno anche musica dal vivo e laboratori per bambini e adulti. Oggi, si direbbe in perugino, tocca gì in centro!

Piedibus

Piedibus della Salute e del Ben Essere

Per chi vuole scoprire le bellezze del centro storico di Perugia riscoprendo anche il piacere di percorrerlo a piedi, l’ormai consolidata attività del Piedibus della Salute e del Ben Essere organizza proprio oggi una splendida passeggiata  dalle 15.30 fino a quando ci si stufa. L’entusiasmo di Erminia Battista regge e consolida di anno in anno la bellezza di questo progetto: far riscoprire Perugia ai perugini, a piedi, nei vicoli o nella natura circostante, ricercando gli antichi mestieri, le botteghe, parlando, facendo del sano networking nel mondo reale – ovvero chiacchierando con la gente di persona, guardandosi negli occhi, scambiandosi strette di mano e anche abbracci! Per questa passeggiata del 30 agosto si parte da via Enrico Dal Pozzo (dove si può parcheggiare l’auto), si passa per la Galleria d’arte dei piccoli e nel percorso si incontrano suggestioni, assaggi, sorprese fino ad arrivare in centro dove si svolgerà un flash mob a cura dell’Avis. Il percorso della passeggiata è di 3 chilometri ed è alla portata di tutti, purché si indossino scarpe comode.

Marco Morello di supersalute.com

La dolce vista

Betty Press e Philippa Stannard

Dal 2 al 19 agosto nella ex chiesa della Misericordia di Via Oberdan 54 (Perugia centro) c’è una mostra fotografica che vale la pena visitare. C’è lo sguardo su Perugia di due fotografe americane. Una vive a Perugia da 12 anni. L’altra è fotografa e fotoreporter internazionale e professore aggiunto di fotografia presso la University of Southern Mississipi.

Vedere la città come la vedo io (milanese naturalizzato), splendida nel suo quotidiano, mi ha fatto sentire vicino a queste due signore della fotografia internazionale e per questo sono molto grato a tutt’e due e alla mostra.

Per gli appassionati della fotografia istagrammatica di oggi, molte delle foto (molte, quasi tutte) sono tratte dal photostream di Instagram delle due fotografe. A sottolineare che è pursempre vero che esiste una Fotografia con la Effe maiuscola e una con la effe minuscola. Ma sempre di fotografia si tratta. Entrambe possono dare grandi emozioni.

Chi vuole vedere DAL VIVO E STAMPATO il lavoro di Betty Press e Philippa Stannard ha tempo fino fino al 19 agosto. Oppure può visitare i rispettivi siti bettypress.com e philippastannard.com.

Io ho visitato la mostra questa sera, nella Notte di San Lorenzo di Perugia, piena di bella gente felice di vivere la sua città, di musica e di locali (anche nuovi) aperti e pieni di gente. E’ stato un bel momento per vedere la mostra. Ringrazio le fotografe e la città di Perugia per il bello che sta nuovamente iniziando a offrirci.

Marco Morello di supersalute.com