Venerdì 28 marzo alle 17 si inaugura la mostra di Stefano Bottini e Marco Nicolini dal titolo “Luoghi del Pintoricchio in Umbria”. Ovvero i luoghi rappresentati e vissuti dal Pintoricchio rivisitati e rivissuti dall’occhio di due fotografi.
L’ingresso alla mostra è gratuito. L’esposizione si tiene nel palazzo dell’Archivio di Stato di Perugia, in Piazza Giordano Bruno 10.
Orario
martedì-venerdì: 10.30-13.00; 15.00-17.00
sabato-domenica: 10.30-13.00; 15.00-19.00
La mostra sarà aperta fino al 12 aprile.
Marco di supersalute.com
mercoledì 23 aprile 2008 alle 12:12 |
Gentile Redazione vorremmo comunicare l’uscita del
il Cd Ufficiale Grande Mostra del Pintoricchio
Una Grande Miniatura di suoni, colori, strumenti e cartigli musicali
E’ uscita ad Aprile la colonna sonora della Grande Mostra dedicata al
Pintoricchio:
il CD musicale “Orsù, su car signori, Pintoricchio, il ritratto della Musica”.
La registrazione, realizzata con copie di strumenti ricostruiti
fedelmente dai “disegni” e da una comparazione dei cartigli
raffigurati dallo stesso Bernardino, ha visto uno studio accurato dei
codici e dei manoscritti umbri coevi al pittore.
Coadiuvato nell’impresa da studiosi e ricercatori di fama
internazionale, l’Ensemble umbro “Laus Veris” si è avvalso della
prestigiosa collaborazione di esecutori provenienti da mezza Europa:
Parigi, Lione, Basilea ,Torino, Roma ed Urbino.
Su spinta di Daniele Bernardini, già autore di progetti specifici su
Perugino, lo Spagna e Ghirlandaio, il “Laus Veris” ha proseguito nella
propria peculiare ricerca di valorizzazione del patrimonio
iconografico e musicale rinascimentale della regione.
All’interno del disco di notevole importanza sono le suggestioni
offerte dalle pitture che sono state tradotte con le timbriche della
grande strumentazione rinascimentale di Voci, Alta e Bassa Cappella.
Le scelte narrative degli Strambotti, dei Canti carnascialeschi, dei
Villançico e delle Frottole del MSg20 della Biblioteca Augusta,
(prezioso quanto poco frequentato codice), rispecchiano in toto le
“storie” sacre e profane raccontate dal grande miniatore nella sua
visione realistica e particolareggiata della vita quattrocentesca.
La voce ammaliante di Sergio Tedesco, cantante, attore e doppiatore,
umbro di adozione, crea un filo conduttore fra poetiche, letture e
citazioni che rimandano la memoria dell’ascoltatore ad un magico ed
affascinante ambiente mecenatistico dell’epoca.
L’esperienza del Laus Veris in campo di ricerca
organologica ed iconografica ha permesso di assecondare, di volta
in volta, agli stili delle forme compositive, timbriche strumentali
più appropriate, prediligendo gli accostamenti osservati da
Bernardino di Betto nelle proprie raffigurazioni.
Il gruppo, alla sua quarta esperienza discografica, vanta prime
esecuzioni moderne di brani quattrocenteschi (MS g20 e MS1411), mostre
monotematiche sugli strumenti antichi ed inserisce il disco in un
progetto dedicato ai Codici ed ai grandi pittori locali.
L’accattivante ed ambizioso progetto, inserito nelle manifestazioni
collaterali alla Mostra di Perugia e Spello ha ottenuto il
sostegno e la critica positiva degli addetti ai lavori, degli Enti
organizzatori e del grande pubblico che unanimemente ha dimostrato
apprezzamenti sull’enorme sforzo di diffusione culturale del progetto.
per info M°Daniele Bernardini 347/6398549
dan.bernardini@gmail.com
http://www.artemusicaperugino.it,
http://www.lausveris.it.