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Paola Bianchini, Laura Dalla Ragione (e il traduttore simultaneo per non udenti)

Perugia, 29 gennaio 2015 – Questa sera in una sala di Palazzo della Penna (Perugia) ho seguito il primo incontro del ciclo “L’importanza di chiamarsi genitori“. Paola Bianchini e Laura Dalla Ragione hanno dato inizio a una serie di appuntamenti che proseguirà fino al 25 giugno, focalizzati sul tema della genitorialità. Nel confronto con due professioniste che, nel loro lavoro, incontrano ogni mese centinaia di genitori, si ha l’occasione di alzare lo sguardo sul “mestiere di genitore” e – volendo – sul mestiere di vivere.

La visione e l’approccio di Paola Bianchini (filosofa) ci consentono di guardare le nostre relazioni familiari in modo più chiaro, più nitido. Forse, per non esagerare, dovrei dire: meno caotico. Grazie alla sua intensa esposizione delle dinamiche in atto, smettiamo per un’ora di sentirci disorientati e soli. Ci accorgiamo che non siamo gli unici a vivere situazioni familiari che ci sembrano inusuali, distorte, fuori controllo. Il mondo in cui viviamo è cambiato profondamente e le relazioni tra le persone hanno subito alterazioni impensabili fino a 30 o 40 anni fa.

Calendario incontri

Calendario incontri “L’importanza di chiamarsi genitori”

Sentir parlare Paola Bianchini è un’occasione da non perdere. I suoi suggerimenti, il suo approccio, sono molto pratici, molto diretti. Descrive l’universo emotivo dei legami familiari con lucidità, senza buonismo ma con la capacità di dare ai genitori in sala un messaggio di grande speranza. La sensazione che ho avuto è che non sono l’unico genitore a sentirsi smarrito di fronte alle scelte quotidiane. Non sono l’unico a rendersi conto dell’abissale differenza che c’è tra quello che è stato il mio modo di crescere e quello che è il modo di crescere di mia figlia.

Chi è a Perugia o dintorni e sente di aver bisogno di crescere come genitore, si segni le date leggendo il CALENDARIO degli incontri che si tengono a Palazzo della Penna (via Podiani, Perugia) dalle 17.30 alle 19, due giovedì al mese. Ecco di seguito un estratto dalla presentazione ufficiale:

Essere genitori, oggi, significa affrontare problemi completamente diversi da quelli delle generazioni che ci hanno preceduto, padri e madri sono oggi protagonisti di battaglie collegate al disagio, alla paura di vivere, alla difficoltà di trovare un significato che riguarda tantissimi giovani del nostro tempo. Il mestiere dei genitori contiene anche il difficile compito di contrastare i molti messaggi ingannevoli e fuorvianti che derivano dal mondo esterno, migliaia d’informazioni, idee, comportamenti che spesso non sappiamo come vengano metabolizzate ed elaborate, ma che hanno una enorme influenza nella costruzione di un’identità. Accompagnare e promuovere l’autonomia dei figli non è un processo semplice né lineare, conosce arresti, brusche separazioni e regressioni. Tutto questo non avviene senza dolore, senza dubbi, domande che spesso rimangono inascoltate. Genitori attoniti, increduli, che si domandano perché non sono stati in grado di proteggere i loro figli. Che si domandano dove hanno sbagliato.

Ritengo che Paola Bianchini sia una di quelle persone che vale sempre la pena ascoltare. Dagli incontri con lei si esce sempre con un motivo in più per sentirsi parte di una Umanità nella quale vale la pena vivere. Un giorno, in confidenza, mi ha detto: “Non una parola non una che dico non è stata sangue in me”.
Ed è proprio così. Le sue parole palpitano.

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Marco Morello di supersalute.com

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Link al programma: L’importanza di chiamarsi genitori (PDF)
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