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Cose da vedere in centro a Perugia

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Nel 1992 ho visitato Perugia come turista. Nel 2006 mi sono trasferito a Perugia con mia moglie – e qui è nata mia figlia. Molte cose devo ancora scoprire ma quando vengono a trovarmi amici da fuori, fornisco la mia visione da milanese trapiantato e faccio a mio modo da guida.

Ho sempre raccontato e accompagnato, ma non ho mai scritto la mia mini-guida alla città di Perugia, quindi adesso inizio a scriverla qui, in modo che tutti possano usufruirne. Sia chiaro: esistono guide VERE che raccontano per bene tutto quello che c’è da sapere. La mia non è una guida dettagliata e storica. Chiamiamola piuttosto “guida emotiva”, ovvero un percorso nelle mie emozioni in relazione al centro storico di Perugia dove vivo e lavoro.

Qui descrivo le cose che preferisco vedere e far vedere nella parte alta del centro storico di Perugia, l’acropoli che si svolge intorno a Corso Vannucci.

L’acquedotto

Il mio posto preferito in assoluto, quello che mi sembra insieme magico, spettacolare, unico, è l’Acquedotto. La foto più bella (chiamiamola “un classico”) si fa da Via Baldeschi, dove si possono imboccare le scalette di Via Appia che portano all’acquedotto. Una bella vista globale si ha anche dall’alto di Via Cesare Battisti, he passa sopra via Baldeschi con un ponte.

Suggerisco di raggiungere il luogo passando per Corso Vanucci, Via Maestà delle Volte, Piazza Cavallotti e poi Via Baldeschi (all’imbocco di Via Baldeschi c’è un’edicola).

L’acquedotto è bello da vedere, ma è anche bello passeggiarci sopra, arrivare fino in fondo, girarsi e ammirare la splendida visione dal basso delle mura e delle case dell’acropoli abbarbicate sulla cima della collina.

Sia che prendiate Via Appia per camminare sull’Acquedotto sia che preferiate scendere da Via Cesare Battisti per ammirare l’Acquedotto dall’alto e l’intrico dei tetti di tegole rosse, arriverete in fondo alla strada e sarete pronti per incontrare la prossima bellezza perugina.

L’Arco Etrusco

Percorrendo tutto l’Acquedotto si sbuca in via Ariodante Fabretti, che si deve prendere verso destra ovvero tornando verso il centro. Dopo il semaforo, procedendo sulla strada, si vedrà il fianco rosso dell’imponente costruzione dell’Università per Stranieri. Superato l’angolo si è in piazza Braccio Fortebraccio, nella quale si viene accolti dall’imponente biancore dell’Arco Etrusco.

Se vi piacciono le salite, potete imboccare l’Arco Etrusco, entrando in via Ulisse Rocchi. In alternativa, se siete scesi lungo l’Acquedotto e preferite una salite più dolce, potete imboccare la curva panoramica di Via Cesare Battisti che torna in Piazza Cavallotti.

Perdersi nell’architettura folle di Perugia

Se vi piace scoprire angoli strani, visuali inusuali, appena imboccata Via Ulisse Rocchi, sulla sinistra troverete uno slargo in salita. In fondo a sinistra noterete un passaggio tra due palazzi, stretto e alto, sormontato da un archetto, con delle scalette in salita. Provate a salire lì e ad avventurarvi in quell’angolo nascosto di Perugia, fatto di vicoli tra via Ulisse Rocchi e Via Bartolo. A me piace molto, anche se non c’è praticamente nulla, se non la bellezza delle case che si accatastano l’una sull’altra.

Porta Sole

Che abbiate scelto di tornare in alto passando per Via Ulisse Rocchi o che siate sbucati in Via Bartolo (poi a destra verso il centro), arriverete in Piazza Danti, alle spalle del Duomo di Perugia. Da piazza Danti, spalle al Duomo, potete partire per due diverse avventure. La prima vi porta in alto, verso una delle viste più belle della città. Se per caso fosse l’ora dell’aperitivo serale e se la stagione fosse quella giusta, vi suggerisco di prendere questa strada, salire lungo via del Sole e tenere la sinistra lungo via delle Prome fino ad arrivare sotto gli alberi di Piazza Rossi Scotti, dove dal parapetto davanti alle panchine potrete abbracciare una vista fantastica, con l’Università per gli Stranieri che svetta sulla sinistra. A sinistra bellissime scalette scendono di nuovo verso Piazza Braccio Fortebraccio, ma se fosse l’ora dell’aperitivo vi suggerisco di lasciarvi alle spalle le scalette, attraversare la piazza sotto gli alberi tenendo il paraptto allavostra sinistra, raggiungere la cancellata dalla parte opposta ed entrare (anche solo per una visita) all’Usignolo, un bar realizzato nel giardino della casa privata di una storica famiglia perugina, che ha trasformato quell’angolo di paradiso, con una vista straordinaria, in un locale pubblico all’aperto.

Dopo la sosta all’Usignolo, uscendo andate a sinistra, la strada è leggermente in salita, per sbucare in Piazza Michelotti Biordo.

Se avete ancora energie potete fare uno sforzo finale per raggiungere la Cappella San Severo dove si trova il più bell’affresco di Raffaello. Per raggiungerla da qui, dovete attraversare la piazza e passare in un vicoletto tra il palazzo a mattoni della Casa di cura Porta Sole e un palazzo giallino. State imboccando Via Aquila, che con un po’ di saliscendi in mezzo a case e casette fantastiche, vi porterà in una piazzetta davanti alla Cappella di San Severo, nella quale, se vi interessa, potrete per l’appunto vedere un affresco che pare sia stato iniziato da Raffaello e terminato dal Perugino. Informazioni qui: http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187907-d243483-r172989841-San_Severo-Perugia_Province_of_Perugia_Umbria.html

A questo punto non vi resta che imboccare Via Raffaello, scendere altre scalette e sbucare in Via Bontempi, raggiungere Piazza Piccinino, dove potrete tornare con due passi a Piazza Danti e a Corso Vannucci. Prima, però…

Via Volte della Pace

Già che state passando per Via Bontempi diretti a Piazza Piccinino, vi suggerisco di dare un’occhiata a un’altra via che adoro. Percorrendo via Bontempi verso piazza Piccinino, sulla sinistra troverete l’imbocco in discesa di Via Volte della Pace. Si tratta di un vicolo medievale che passa tra le case e sotto le case, con un porticato gotico del trecento. Un posto incantevole che sbuca in Piazza Matteotti (angolo via Alessi), piazza parallela a Corso Vannucci.

Piazza IV Novembre

Ci siamo passati prima, passeggiando per corso Vannucci e diretti all’Acquedotto che ha dato inizio al nostro “tour”. Ora che abbiamo camminato un po’, ci farà piacere soffermarci qui. Tutte le mattine accompagno a scuola mia figlia e tutte le mattine faccio in modo di passare per questo luogo fantastico. La vista di Palazzo dei Priori e del Duomo che si fronteggiano con la Fontana Maggiore che fa da arbitro secolare è una visione che quotidianamente mi fa ripetere il mantra interiore della gioia, che recita più o meo così: “comesonofortunato, comesonofortunato, comesonofortunato…”. La piazza principale di Perugia è anche il luogo che accentra alcune delle più grandi bellezze della città.

Certamente dovrete fare una capatina dentro Palazzo dei Priori, salendo l’imponente scalinata che vi porta dentro l’incredibile Sala dei Notari che, per quello che so io, è sempre aperta al pubblico. In piazza IV Novembre, dalla parte opposta, potrete fare una visita al Duomo, la Cattedrale di San Lorenzo, del quale le guide vi parleranno a profusione. Non sono certo però che tutti siano consapevoli che, a sinistra del Duomo, entrando sotto l’arco che introduce nel chiostro della Cattedrale di San Lorenzo, si trova il Museo Capitolare di Perugia che da un lato ospita opere artistiche di grande interesse ma dall’altro è il punto di ingresso per una fantastica visita sotterranea nel cuore della Perugia etrusca. Una visita fantastica e suggestiva negli scavi sotto la cattedrale. Quest’ultimo museo, forse tra i meno conosciuti in passato, è stato una scoperta fantastica per tutta la famiglia, perché gli scavi sotterranei sono di grande fascino anche per i bambini.

Lungo Corso Vannucci

Tornando a passeggiare per Corso Vannucci, oltre a una capatina nello storico bar pasticceria Sandri, potrete visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria e il Collegio Del Cambio, entrambe esperienze molto intense per tutti gli appassionati d’arte. La Galleria Nazionale dell’Umbria ha anche molto da raccontare dal punto di vista architettonico, qualunque sia la mostra in corso.

Nel caso foste in questa zona di giorno, uno scorcio suggestivo e nascosto si trova in un vicoletto secondario che si imbocca da Via Fani. Sto parlando di Via del Forno. Di sera/notte la sconsiglierei, ma di giorno potrete trovare interessate la scala interna di un palazzo che si vede solo da qui.

Intorno a Piazza Matteotti

Piazza Matteotti è un grande slargo in cui confluisce Via Baglioni e dal quale defluisce la discesa di Via Alessi. Da qui parte via Oberdan, chiamata anche “la via dello shopping”, dove i ragazzini di tutte le età (si può essere anche “ragazzini dentro”) vanno in pellegrinaggio al negozio di abbigliamento Smooth.

Da piazza Matteotti, accanto all’ufficio delle informazioni turistiche, attraverso un arco si accede alla splendida Terrazza del Mercato Coperto. Il Mercato Coperto per molti è una brutta costruzione dell’epoca fascista, ma in realtà, oltre che costituire uno splendido punto di vista sulla valle tra Perugia e Assisi e sul monte Subasio, il Mercato Coperto è una costruzione che ospita effettivamente i banchetti del mercato nell’unico piano rimasto ancora operativo. Quello che non tutti sanno è che la struttura ospita al suo interno addirittura un teatro, oggi in disuso, abbandonato e chiuso al pubblico. La struttura, inoltre, offre una visione meravigliosa delle mura e dei contrafforti che sostengono Piazza Matteotti e le costruzioni che la sovrastano. Una visita al Mercato Coperto, anche se non si deve comprare nulla, vale la pena. È vero che oggi è decadente, sporco e maleodorante, ma dai finestroni si gode di un panorama molto suggestivo.

Sempre su piazza Matteotti, verso l’imbocco della discesa di Via Alessi, si affaccia la Chiesa del Gesù. La cosa interessante della Chiesa è che sotto di essa, su tra piani a scendere, si sviluppa una costruzione ricca di sorprese. Purtroppo questa parte, che conduce a uno splendido Oratorio, non è sempre visitabile, quindi bisogna informarsi sulle date o le occasioni in cui ci sono visite guidate. Se la chiesa infatti ha il suo ingresso su Piazza Matteotti, all’esterno si aggrappa sulle mura esterne che scendono fino alla base del palazzo del Mercato Coperto. Proprio dalla Terrazza del Mercato Coperto si può ammirare l’esterno della costruzione che ospita la chiesta in alto e tutti gli altri ambienti nei piani inferiori.

In piazza Matteotti c’è un’altra attrazione, che è quella del “Baracchino della Porchetta”, una piccola costruzione verde che di solito si trova addossata al palazzo delle Poste e che oggi, nel corso dei lavori di ristrutturazione del manto stradale, è stata spostata nel mezzo della piazza. Per chi ama questo tipo di cibo, pare che sia la migliore porchetta di tutta l’Umbria.

La Rocca Paolina

La prima volta che ho visitato Perugia ho pensato che questo posto, così magico, misterioso, imponente, fosse irreale. Per qualche istante ho creduto di trovarmi in un set cinematografico. La Rocca Paolina, di cui su wikipedia trovate tutta la storia, è veramente un luogo unico. Potete visitarla al termine del vostro giro ma se avete parcheggiato al parcheggio di Piazza Partigiani potrebbe essere ance la prima cosa che vedrete arrivando in città perché la Rocca è attraversata dalle scale mobili che portano dal parcheggio a centro storico. Andarci di giorno è meglio, perché le lame di luce che entrano dagli spiragli sul soffitto o dai finestroni nelle sale creano dei fantastici giochi di luce. È una vera e propria città sotterranea e vi suggerisco di girarvela tutta, ogni vicolo, ogni stanza, guardando in giro ma anche in alto, per non perdervi lo spettacolo degli archi sovrapposti, delle finestre che si affacciano su vicoli che oggi sembrano corridoi ma che un tempo erano vere e proprie strade.

Si accede alla Rocca Paolina sia dal portico tra Piazza Italia e i Giardini Carducci oppure dall’ingresso di Porta Marzia su Via Marzia.

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Marco Morello di supersalute.com