Don Saulo, Perugia

Don Saulo, parroco della Parrocchia Santo Spirito e della sezione femminile del carcere di Perugia, è uno dei due sacerdoti che ha officiato la mia cerimonia di nozze nel 2001. Se mi sono sposato in chiesa non è solo per assecondare un desiderio della mia splendida moglie ma anche perché ho conosciuto lui, un uomo straordinario che per me ha già superato il confine della santità.

Scrivo qui una breve nota su di lui solo per segnalare che qui a Perugia, in una piccola parrocchia senza pretese di celebrità, si svolge un piccolo miracolo supplementare rispetto a quelli che Don Saulo pratica già quotidianamente nel suo incessante lavoro a supporto delle persone bisognose.

Con l’aiuto di un volenteroso membro della parrocchia, Don Saulo ha creato un sito/blog senza fronzoli dove pubblica le informazioni relative all’attività della Parrocchia di Santo Spirito e dove ha messo online una serie di video nella sezione dal titolo scanzonato “4 chiacchiere col prete“. Benché uomo di chiesa schivo ed essenziale, Don Saulo è già abituato alla telecamera a causa del suo impegno nel carcere di Capanne come confessore della sezione femminile (e quindi di Amanda Knox). Qui però, invece di subire il turbine frenetico della cronaca, usa lo strumento del video per comunicare efficacemente il suo pensiero.

I video (pronti da condividere con i propri amici sui vari social network) vengono girati in modo assolutamente amatoriale e condivisi su uno spazio gratuito, ma i contenuti sono quelli che stanno a cuore a Don Saulo (e lì la qualità è, come di consueto, altissima). A volte certi temi cruciali riesce ad approfondirli anche nel corso della messa. Ma quello che non trova spazio nell’ufficialità della funzione religiosa non è detto che debba limitarsi alle conversazioni private con i suoi fedeli.

La forma del videomonologo quindi riesce a fissare il pensiero umanamente e spiritualmente altissimo di Don Saulo in pochi intensi minuti di umana (oltre che cristiana) passione. La lezione di civiltà della riflessione sugli stranieri, per esempio, è solo uno dei video che ci fa capire quale possa essere l’apporto che un uomo compassionevole e illuminato può dare alla comunità che lo circonda – e non solo ai fedeli ma a tutti.

Ecco quindi che Perugia esprime una piccola, straordinaria eccellenza in modo attuale. Senza spendere capitali, senza chiedere finanziamenti, solo grazie all’impegno e alla volontà di pochi individui eccellenti.

Parliamone, di queste cose. Condividiamole. Sono tipicamente umbre come il Sagrantino di Montefalco e ci fanno ancor più onore.

Marco Morello di supersalute.com 

NOTA
Don Saluo Scarabattoli, più che per il suo quotidiano impegno nell’aiuto ai bisognosi, è noto piuttosto per essere il confessore di Amanda Knox, rinchiusa nel carcere di Capanne a Perugia, coinvolta nella tragica vicenda dell’omicidio della giovane studentessa americana Meredith Kercher. Capita a volte di sentire commenti ingenerosi nei suoi confronti da parte di chi lo ha conosciuto solo per le sue interviste televisive sull’argomento. Guardare i suoi video può essere un metodo più efficace per conoscerlo meglio e capire la portata del suo pensiero. Le azioni, invece, le compie con gesto generoso e altruistico, senza far pubblicità, quindi solo chi gli è vicino sa veramente quanto si impegna OGNI GIORNO per il bene della sua comunità.