Cori Notturni degli Indignados a Perugia

Video dei cori notturni

Nella lunga marcia verso Atene, uno sparuto gruppo di sedicenti indignados bivacca in centro a Perugia.

Più che di protesta possiamo parlare di pretesto per campeggiare gratuitamente in una delle più belle piazze d’Italia. Una vacanza invernale per 16 tende stipate di giovani e di tutto il necessario per un camping sereno (fumo, vino e generi di conforto innocentemente forniti dagli stessi cittadini), per una protesta che genera proteste. Di giorno non fanno niente, non danno fastidio a nessuno, non dicono nemmeno nulla a nessuno. Quando qualcuno domanda qualcosa sul significato della loro inusuale presenza, suggeriscono di leggere i cartelli. Girano per le strade della città, danno lavoro a onesti spacciatori locali, si fanno i fatti loro.

La notte, fino alle due e mezza, ubriachi e fumati, cantano a squarciagola inutili cori. Ogni tanto, per pura decenza, ci mettono dentro un PUEBLO UNIDO, non sia mai che qualcuno pensi che stiano bighellonando cantando soltanto ALE’ ALE’ ALE’ ALEEEE.

Io mi ero fatto un’idea tutta diversa degli Indignados. Li scrivevo anche con la “i” maiuscola. Pensavo che, avendo a cuore le sorti dell’umanità, gli stessero a cuore anche le vite quotidiane dei loro vicini. Invece: grandi cause universali sì, rispetto per chi ti sta accanto no. Forse siamo di fronte a una frangia minore, una frangetta, di timidi viaggiatori delle piazze italiane, che colgono l’occasione della pseudo protesta per visitare luoghi meravigliosi, come la nostra Perugia, potendo campeggiare con questa scusa in posti altrimenti inaccessibili.

Chi vuole fare una marcia indignata verso Parigi? Io vorrei campeggiare in Place des Vosges.

In tutto questo, chiaramente, i Vigili Urbani che hanno autorizzato il camping cittadino si guardano bene dall’intervenire.

Godetevi Piazza della Repubblica, indignados. Ma domani, come da programma, sloggiate. Assisi, Foligno, Spoleto, Acquasparta, Narni… Cari amici cittadini umbri delle prossime tappe degli indignados: preparatevi alle vostre notti insonni. L’elenco delle tappe della marcia disturba-quiete-notturna si trova qui.

Una nota per gli amici dell’internationalnonviolentmarch: la violenza non sta solo in una spranga che rompe un cranio o in una tanica che incendia una tenda, ma anche in un gruppo di imbecilli che ti tiene sveglio tutta la notte quando il mattino dopo devi lavorare.

Spero di avere modo di ricredermi sull’impegno di questi rimbecillidos notturni. Per ora li saluto senza stima. E indignato.

Marco Morello