Scooter elettrici Vectrix

Scooter elettrici Vectrix

Questa mattina (parlo di venerdì 25 luglio) il maxi scooter elettrico VECTRIX della Vectrix Corporation si è manifestato in Piazza della Repubblica a Perugia nella forma di un camper attrezzato con schermi, hostess, poster, bandiere, depliants e scooter ricaricabili. Per chi non lo sa Piazza della Repubblica è quello slargo che si apre in corso Vannucci all’altezza del Cinema Pavone. Passando di lì ho incontrato il sindaco di Perugia che faceva domande su quali comuni avessero già adottato il mezzo per la polizia municipale (in esposizione c’era infatti un mezzo attrezzato per i vigili, con tanto di lampeggiante e batteria supplementare).

Mi sarebbe piaciuto dirvi “Se siete dalle parti del centro di Perugia, fate un salto lì e guardatelo, il Vectrix”. Ma lo scooter è già partito per altri lidi, perché la sua natura, si sa, è il movimento.

Il sindaco di Perugia

Il sindaco di Perugia

Tutti sanno che di motori non ne so niente. E questa è l’unica volta in cui può capitarmi di parlare di mezzi a due ruote senza dovermi scervellare troppo sulle faccende del motore, perché il motore è un aggeggio che converte l’energia elettrica delle batteire in energia meccanica e lo fa tramite una scatola ingranaggi con ruotismo epicicloidale. Che cosa significa? Non ho idea! Ma l’oggetto si muove grazie all’energia pulita, ed è l’unica cosa che mi interessa.

Comunque da fuori non si nota niente di particolare, per chi è a digiuno come me di due ruote: è un maxi scooter. Anzi, per quanto riguarda l’aspetto, è un maxi scooter molto bello. Non chiedetemi quindi dati tecnici e vi basti il mio slancio ecologista.

Vi parlo volentieri però della sua anima elettrica, concetto che a noi perugini piace molto (siamo dei fans dei mezzi di trasporto alternativi e non inquinanti, dalle scale mobili al minimetrò).

Si carica con la presa di corrente

Si carica con la presa di corrente

Partiamo subito dai dati interessanti: fare il pieno di energia elettrica per il Vectrix è questione di centesimi. Caricare completamente la batteria, infatti, ha un costo inferiore ai 50 centesimi, e lo si fa con una qualunque presa di corrente, in poco più di due ore. Una batteria carica garantisce un’autonomia di 110 Km a 40Km/h. Una simulazione di guida cittadina ha dato un risultato di 5 ore di autonomia con una ricarica. Niente male.

Posto che non sono un amante della velocità e quindi questo dato mi lascia indifferente, bisogna tenere presente che il Vectrix è un maxi scooter elettrico in grado di raggiungere una velocità massima di 100Km/h. Che cosa ve ne facciate, in città, di questa velocità, non lo so, ma può raggiungerla (e anche molto in fretta, visto che ha una ripresa migliore anche di un motore a scoppio 400cc). Andando più forte chiaramente la durata della batteria si ridurrà drasticamente e vi troverete a spingere il mezzo, a mano, in aperta campagna, chiedendovi perché mai stavate andando a 100 all’ora in una strada con limite 50.

Alla domanda che facevamo tutti, ovvero: “ma con tutte queste salite e discese di Perugia non è che la batteria ci dura solo 20 minuti?” ci hanno risposto che il motore elettrico non risente molto di questa conformazione territoriale, indicandoci come grande valore aggiunto il fatto che il motore elettrico, quando si utilizza in un modo particolare il freno motore, è addirittura in grado di ricaricare la batteria. Quindi mentre andiamo non solo scarichiamo la batteria per l’uso del mezzo, ma ci sono casi in cui la ricarichiamo, dettaglio che può aiutarci a estendere l’autonomia media.

Consessionario

Consessionario

Se aggiungiamo che per i mezzi elettrici non c’è da fare il tagliando, che non richiedono manutenzione, che l’assicurazione costa di meno, che le batterie durano 10 anni, che sono silenziosi, che sono a zero emissioni e possono quindi accedere ai centri storici delle città chiusi al traffico (perugini, avete capito? Il centro ce l’hanno blindato ma con questo scooter ci potete arrivare quando vi pare!)… insomma, ce n’è per farsi venire la voglia di andare da Montagna (concessionario a Perugia) per vederli e provarli, questi scooter elettrici per very cool people.

L’oggetto, di listino, costa un bel po’, ma adesso gli incentivi statali consentono di portarsene a casa uno per 6.765 euro (si parte da un listino di circa 10mila euro). E se decidete che volete provare l’ebbrezza dell’elettrico anche con un veicolo usato per le dimostrazioni (quelli che chiamano VEICOLI AZIENDALI), trovate offerte anche intorno ai 5.500 euro.

In attesa di avere i soldi per comprare la Prius, questo potrebbe essere un bel modo per iniziare a muoversi risparmiando quattrini e rispettando il pianeta.

Chiunque sia in ascolto e stia pensando di cambiare il suo motorino, questa è l’occasione d’oro. Con i carburanti alle stelle e l’inquinamento che galoppa, gli scooter elettrici sono in grado di preservare portafogli e salute. Già adesso.

E’ chiaro che l’oggetto è per molti ma non per tutti… Se non si ha un box/garage dove ricaricare la batteria, se non si vive in una villetta con giardino nel quale stendere il proprio cavo di alimentazione, se non si lavora in un ufficio con il cortile interno e un capo compiacente che fa scivolare fuori dalla finestra un cavo di corrente, allora diventa impossibile usare questo mezzo, per il semplice fatto che non lo si può ricaricare.

Ma se invece si vive in campagna in un bel casolare umbro, tra ulivi e prati in fiore o in un condominio dotato di box auto e ci si deve spostare per raggiungere il centro, si può rinunciare all’auto e iniziare a muoversi con lo scooter elettrico.
Se non vivessi già in centro (dove c’è tutto quello che mi serve), io lo prenderei!

Marco Morello

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