Per trovare idee buone e prodotti vincenti non dobbiamo sempre andare all’estero. E, restando in Italia, non è solo il nordest a sfornare casi di imprenditoria vincente. L’Italia è tutta bella e geniale.
Nelle riunioni ufficiali perugine, dove politici e personaggi illustri si rimpallano spesso a vuoto la locuzione “eccellenze umbre” si perde troppo spesso il valore del verbo eccellere. A volte sembra che si faccia la gara con le bellezze architettoniche, le attrazioni artistiche, le delizie enogastronomiche delle regioni vicine o lontane, come se non fosse l’Italia intera a eccellere nei campi che le sono più congeniali dei paesaggi e della cultura e in quello in cui primeggia ubiquitariamente, ovvero nel gusto (prodotti enogastronomici del nostro paese si trovano in ogni angolo del mondo, assaporati con passione da gourmet tra i più esigenti del pianeta).
Ma nel campo industriale, nella ricerca, nell’innovazione, forse è vero che l’Umbria non è sempre la prima in classifica.
Eppure questa volta grandi cose nascono proprio da un pastificio industriale umbro. Che sorge in un paesino dal nome ostico: Bastardo. Più volte hanno tentato di rinominare questo paese incastonato tra le colline umbre, ma i cittadini amano – anzi adorano – il nome storico, derivato da un’antica Osteria del bastardo che dava il nome a una stazione di posta lungo la via Flaminia.
E così a Bastardo, frazione di Giano dell’Umbria, sorge il pastificio industriale che su mandato di Aliveris - che ne detiene il brevetto – produce la pasta al germe di soia.
Per chi è a digiuno delle argomentazioni salutistiche a favore del germe di soia e degli isoflavoni che contiene, rimandiamo al post di supersalute.com: “Pasta al germe di soia” e anche al sito ufficiale di Aliveris. Qui mi preme sottolineare che l’idea della pasta al germe di soia è nata durante una cena tra un luminare umbro (il professor Clerici) e un luminare americano (il professor Setchell) che hanno tirato fuori l’idea di trasferire gli innumerevoli vantaggi dell’alimentazione orientale basata su derivati della soia nella sana e gustosa alimentazione occidentale. Dalla cena, ormai negli annali della storia della nutrizione, è nata l’idea di usare la pasta, cavallo di battaglia della cucina italiana nel mondo, come veicolo per gli isoflavoni contenuti nel germe di soia.
Dall’idea ai fatti, anni di sperimentazione con la collaborazione di Bianconi, il più importante pastificio industriale umbro, hanno portato alla realizzazione di un prodotto dalle eccellenti proprietà sia organolettiche sia salutistiche.
Dopo anni di lavoro e di studi e dopo un lungo lavoro operativo per la messa a punto del miglior prodotto che si potesse realizzare, la pasta viene distribuita a livello locale (nei supermercati Emi e Conad dell’Umbria) e in giro per il mondo un po’ ovunque, dove qualche imprenditore (vedi Tokyo, diversi store negli Stati Uniti e una catena inglese di alimentazione sana) abbia capito le potenzialità del prodotto. Per assurdo (come capita spesso in questi casi) è più facile trovare all’estero questa pasta al germe di soia prodotta nella nostra Umbria, ideata, impastata, essiccata e impacchettata proprio nella provincia di Perugia, a Bastardo.
Sembra che finalmente sia arrivato il momento di gloria nazionale anche per la pasta Aliveris. Già nell’ottobre del 2011 una troupe della RAI era entrata negli stabilimenti Bianconi per girare un servizio sulla “pasta per i diabetici” (le virgolette sono d’obbligo). Nei primi giorni di gennaio 2012, una nuova troupe televisiva ha passato un intero pomeriggio nello stabilimento Bianconi che produce la pasta Aliveris, per intervistare i proprietario dell’azienda e per capire come nasce questa pasta speciale, miracolo della nutrizione, capace di aiutare chi ha problemi di colesterolo, pressione arteriosa, stress ossidativo… Mettendo insieme quello che mi hanno spiegato gli esperti Aliveris e le mie letture (Anticancro di David Servan-Schreiber) so anche che un’alimentazione ricca di isoflavoni della soia può aiutare le donne nella prevenzione del tumore al seno.
Nel corso delle riprese ho effettuato qualche fotografia, che si può trovare qui: servizio fotografico sulla pasta al germe di soia. Il servizio televisivo andrà in onda lunedì 9 gennaio 2012 alle 11.05 su RAIUNO nel corso della trasmissione OCCHIO ALLA SPESA condotta da Alessandro Di pietro.
Una grande soddisfazione per l’Italia tutta e per la nostra piccola inossidabile splendida Umbria, cuore verde dello stivale, centro di eccellenze non solo culturali ed enogastronomiche ma anche medico-scientifiche e industriali.
Che sia l’inizio di una nuova era per tutti gli appassionati della pasta? La smetteremo di sentirci sgridare per aver pranzato con il nostro cibo preferito? Scopriamolo seguendo la trasmissione, che cercheremo di linkare, prossimamente, anche qui.


