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Filippo Timi, Perugia

giovedì 2 aprile 2009
Filippo Timi e l'Accademia del Donca

Filippo Timi e l'Accademia del Donca

Venerdì 3 aprile 2009 quel gran genio di Filippo Timi (al Morlacchi fino al 5 aprile con uno spettacolo irresistibile) sarà al Morlacchi anche alle 17 per leggere i classici della poesia perugina, in perugino. L’iniziativa è frutto della passione di Filippo Timi per la lingua perugina e della travolgente furia organizzativa di quelli dell’Accademia del Donca.

VENERDì 3 APRILE, ORE 17.00
Teatro Morlacchi, Piazza Morlacchi, 13 – PERUGIA
INGRESSO LIBERO

I fans più sfegatati sappiano che Filippo è al Morlacchi anche oggi pomeriggio, giovedì 2 aprile, per un incontro aperto al pubblico sullo spettacolo teatrale che sta portando in giro per l’Italia, in questi giorni a Perugia.

Ecco, di seguito,  il comunicato stampa ufficiale dell’Accademia del Donca.

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L’Accademia del Dónca offre alla città e ai soci un evento mediatico di singolare caratura. Al teatro comunale Morlacchi, venerdì 3 aprile alle ore 17, l’incontro con Filippo Timi, che si proporrà nella veste di lettore dell’opera di Ennio Cricco, scrittore magionese, autore dell’“Inferno di Dante raccontato ai perugini”.

Timi porta come una medaglia la tessera numero 600, assegnatagli dall’associazione di cultura, posta a tutela della lingua e della tradizione antropologica del Grifo.
Già due anni fa, all’Università per Stranieri, l’attore e scrittore di Ponte San Giovanni aveva reso omaggio alla poesia del grande Claudio Spinelli, nel quinto anno dalla scomparsa. In quella circostanza, l’aula magna di palazzo Gallenga non ce la fece a contenere le oltre seicento persone, principalmente giovani, accorse in massa a far festa al popolarissimo uomo di spettacolo.

Per venerdì si prevede un identico copione. L’Accademia ha provveduto a fornire il bel libro “Scritti in perugino-magionese”, opera omnia di Cricco, a cura di Sandro Allegrini, stampata dall’editore Morlacchi, d’intesa col Comune (Massimo Alunni Proietti) e della pro-loco di Magione (Luigi Bufoli). Timi saprà farne buon uso, enucleandone i testi a suo avviso più efficaci. E darne una interpretazione adeguata.

Le letture saranno tratte dalle “Favole” di Esopo, voltate in lingua perugina, e dai “Bozzetti poetici” originali, che raccontano un’esperienza di vita di grande valenza e attualità. Cricco vive in quel di Bolzano, ha la rispettabile età di 85 anni, ed è emozionato alla notizia che, dopo l’“Inferno”, anche le altre sue opere in lingua perugina vengano lette da un attore di fama internazionale.
E, per di più, capace di rendere la “calata” della lingua perugina, nella configurazione suburbana dei Ponti. Timi è anche autore del lavoro “Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche”, proposto al Morlacchi dal 1 al 5 di aprile. D’altronde ha già pubblicato tre libri di successo ed ha promesso al Dónca degli inediti in perugino da inserire nel prossimo volume antologico “Officina del dialetto” del 2009.

Oltre alle letture, l’Accademia propone un talk show con l’attore che racconterà ai sui fans il proprio percorso professionale. Con un occhio di riguardo ai consueti siparietti ironici sulla famiglia e sulle zie, oltre che agli aneddoti con cui punteggia le proprie affabulazioni. “Quan parlo n perugino nne zagaglio”, dice scherzando sulla sua balbuzie. Venerdì saranno in tanti a battergli le mani. Anche se dovesse impuntarsi.
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Marco Morello

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Stasera sono andata a cercarmi a teatro

giovedì 2 aprile 2009

filippo-timiDal 1 al 5 aprile
Santo Rocco e Garrincha
In collaborazione con
Nuovo Teatro Nuovo
presentano
Il Popolo non ha il pane?
Diamogli le brioche

di e con Filippo Timi e Stefania De Santis

ATTORI Lucia Mascino, Luca Pignagnoli, Marina Rocco
OFELIA Paola Fresa
AMLETO Filippo Timi

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In realtà stasera sono stata a vedere quello che ormai è diventato un vecchio amico, nonostante sia nato nel 1974: Filippo Timi.

Io e Filo Filippo Timi non ci siamo mai incontrati, almeno in maniera consapevole, ma abbiamo percorso un pezzo di vita insieme. Ci siamo “intorcinati” in questa esistenza di provincia perugina per poi scappare e infine riscoprire il nostro essere umbri.

Ho appena finito di leggere l’ultima fatica letteraria PEGGIO CHE DIVENTARE FAMOSO, dove ho potuto pregustare questo spettacolo raccogliendone i sapidi indizi sparsi nel testo.
Stasera al Teatro Morlacchi mi sono davvero divertita e se questa può sembrare la più banale delle affermazioni, vi assicuro che invece la definizione calza perfettamente.

Si tratta di una rivisitazione di Amleto, ma non voglio darvi altre indicazioni per non rovinarvi il gusto di assaporare ogni istante della pièce.
Non è la prima volta che vedo Filippo Timi a teatro, lo avevo già “goduto” al PIM di Milano con lo spettacolo LA VITA BESTIA tratto dall’altro suo bellissimo libro TUTTALPIU’ MUOIO.
Anche questa volta mi ha fatto ridere, piangere e trattenere il fiato.
Mi sono dispersa nei suoi occhi, nella voce stupefacente, nell’ironia del testo.
Ho incontrato i miei fantasmi, mi sono innamorata e poi sono morta affogata.

Da segnalare inoltre la straordinaria bravura di tutto il cast, con dei monologhi femminili dotati di rara intensità.
Non perdetevi quindi l’occasione di incontrare un artista completo, un compagno di banco, un attore pluripremiato e talentuoso, un conterraneo, un amico… Filo.

Michela Angeletti


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