Paola Bianchini TV (la filosofia su youtube)

La filosofa perugina Paola Bianchini ha un seguito da pop-star. Ogni sua iniziativa pubblica riscuote un successo sempre crescente. Ha aperto l’estate 2016 con un ciclo di incontri gratuiti intitolato scherzosamente “Prendila con filosofia” che si tiene presso Il Giardino di Via dei Pellari (zona Corso Garibaldi, Perugia). I temi affrontati dai filosofi e dagli scrittori di tutti i tempi, presentati con viva passione e sguardo contemporaneo, messi a disposizione di un mondo che si pone quesiti esistenziali quasi senza rendersene conto, tra messaggi flash sullo smartphone e condivisioni su facebook.

Paola Bianchini fa quello che ogni buon filosofo dovrebbe fare: non ci offre risposte preconfezionate, slogan, pubblicità per un benessere fittizio. Ci guida, piuttosto, nella selva dei dubbi, aiutandoci a scegliere i dubbi migliori per ciascuno di noi. Ci sprona a porci domande, le domande più adatte al nostro percorso individuale, per consentirci di trovare da soli – se possibile – le nostre risposte.

“I filosofi dovrebbero stare nell’ombra,” scrive Paola ai suoi amici, “ma in Grecia giravano le piazze e ora bisogna girare il web!”. Così finalmente gli incontri perugini sono disponibili per tutti, in un canale youtube dedicato agli interventi di Paola Bianchini.

Per visitarlo basta cliccare sul link che segue: Paola Bianchini TV. Il primo video, pubblicato il 5 agosto 2016, ha ottenuto in 24 ore quasi 300 visualizzazioni.*

Il prossimo incontro si terrà martedì 9 agosto sempre presso Il Giardino di via dei Pellari (Perugia). Si parlerà di bellezza.

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Marco Morello

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* Il video è stato pubblicato una seconda volta per problemi tecnici, quindi il contatore di youtube si è azzerato ma noi abbiamo fatto in tempo a scattare un’istantanea per testimoniare l’incredibile successo del video.

Il fluto magico, servizio fotografico di Marco Morello

 

Sabato 30 luglio 2016. A Perugia il Maestro Uri Segal dirige Il flauto magico. Un cast fenomenale per una serata straordinaria.

Se non c’eri (ma anche se c’eri) e vuoi usare le mie foto per raccontare il TUO Flauto magico, mi basta solo che citi l’autore come segue:

(C) 2016 photos by Marco Morello

inserendo anche il link al mio profilo di twitter:

twitter.com/morello

 

LaReginaDellaNotte_IMG_5614

Il flauto magico a Perugia

Martedì 26 luglio ho partecipato alla conferenza stampa di presentazione de “Il flauto magico” che verrà rappresentato sabato 30 luglio 2016 al Teatro Pavone. Sono andato alla conferenza stampa per fare qualche foto a Peter e Ilana, gli organizzatori del MusicFest di Perugia, sui quali sto scrivendo un articolo.

Mi aspettavo una conferenza stampa con autorità, vecchi bacucchi pronti a spendere parole sul genio di Mozart, sulle eccellenze umbre, sulla bellezza della musica senza tempo. Invece…

La musica è stata protagonista assoluta dell’incontro. Tra il pubblico c’erano dei ragazzi. I ragazzi si sono rivelati essere i cantanti dell’opera che tra poche ore vedremo qui a Perugia. La cosiddetta conferenza stampa è stato un “assaggio” di brani tratti dall’opera Il flauto magico.

Sono rimasto pietrificato dalla loro bravura. L’aria struggente e furiosa della Regina della Notte, il quintetto con le bellissime e bravissime tre dame, Pamino e Papageno, il duetto di Papageno (esilarante) con Pamina, l’aria di Sarastro (un basso così penetrante da far tremare la sedia!)… voci appassionate, una recitazione sentita, forte, divertente, toccante. Chi mi conosce sa bene che non lesino lacrime quando mi emoziono. Dopo un iniziale momento in forma di statua di sale, nel quale probabilmente avevo anche smesso di respirare (tutta colpa della Regina della Notte), ho pianto riso battuto le mani, scattato foto… travolto dalla bellezza e dall’emozione.

Sabato 30 luglio, se trovate ancora biglietti, vi suggerisco di non farvi sfuggire questa splendida occasione. Un cast di giovani stelle provenienti da tutto il mondo, tutti bravi, tutti appassionati e tutti qui a Perugia, per un’occasione di musica ad altissimo livello da non perdere. Il direttore sarà Uri Segal che dirigerà l’Europa Musica Orchestra.

L’appuntamento è al Teatro del Pavone sabato 30 luglio alle ore 21 per la rappresentazione de Il Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart (su libretto di Emanuel Schikaneder).

Lo so, lo so, l’opera è in tedesco. Ma non lasciatevi sfuggire questa occasione unica. La musica parla direttamente al cuore e il suo linguaggio è universale. Se non volete perdere il senso di quello che sta succedendo potete certamente leggere la storia su wikipedia (vedi: Il flauto magico) o anche comprare il libretto con la traduzione.

Se io fossi il responsabile di qualsiasi attività turistica in Umbria, gestore di un bed and breakfast, affittacamere, proprietario di una villa per turisti stranieri, procurerei al più presto ai miei ospiti un biglietto per questa serata fantastica: sono certo che la gratitudine dei miei ospiti sarebbe incommensurabile.

Ci vediamo sabato 30 luglio sera alle 21 (9 p.m.) in Piazza della Repubblica al Teatro del Pavone!

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Per informazioni:

musicfestperugia.net
musicfestperugia@hotmail.com

Dove acquistare i biglietti:

Edicola di Piazza della Repubblica (quella dalla parte opposta del Teatro Pavone)
Biglietteria del Teatro Pavone un’ora prima dell’inizio della rappresentazione (quindi il 30 luglio alle 20)

Costo dei biglietti:

€ 15,00 (posti non numerati)
€ 10,00 (ridotto per studenti e pensionati)

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Marco Morello

OrchestraYoungTalentsEY

Mozart e Brahms a Perugia, con la Young Talents Orchestra EY

 

Lunedì 30 novembre alle ore 20.00 presso il Teatro del Pavone (nel cuore di una splendida Perugia che si prepara al Natale) la Young Talents Orchestra EY terrà un concerto di musica sinfonica (Mozart e Brahms).

Il concerto è interessante per due motivi. Il primo è contenutistico. La Young Talents Orchestra EY, orchestra di giovani talenti che si mette a disposizione della comunità per realizzare o sostenere progetti filantropici, si esibirà con un repertorio di tutto rispetto: Mozart e Brahms.

Il secondo motivo di interesse è, per l’appunto, filantropico: con il concerto di Perugia, l’orchestra effettuerà una raccolta fondi per sostenere il progetto “Casa solidale” dell’Associazione di promozione sociale Borgo Solidale.

Chi vuole saperne di più sul concerto e sui destinatari della raccolta fondi, può leggere il resto del post.

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Alfa Performance Tour a Perugia

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Un breve intermezzo nelle faccende perugine di cui mi occupo abitualmente (innovazione, formazione, arte, natura e cultura in particolar modo), per parlarvi di una cosa che ho fatto – sempre qui a Perugia. Nei pressi del Percorso Verde, ai tavolini di Menchetti, dei giovani vestiti di rosso, accanto a un banchetto con la scritta Alfa Romeo posto davanti a un’auto ultrasportiva parcheggiata in modo acrobatico, hanno attirato la mia attenzione.

Erano lì per un TEST DRIVE. Ora, tutti i maschi di 45 anni sanno perfettamente che cosa sia un test drive. Io no. Io mi interesso a cose da nerd, so cos’è Arduino, sono il champion del primo coderdojo di Perugia, insegno a programmare ai bambini… ma che cosa fosse un test drive non lo sapevo. Ora invece lo so: un test drive è un’occasione per provare un’auto. (scopertona!)

Essendo per l’appunto un nerd di 45 anni, ho deciso che questa cosa andava fatta. Ci fosse stata qualsiasi altra auto forse no, non mi sarebbe venuto in mente. Ma era un test drive dell’Alfa Romeo.

Ora, non che interessi a nessuno, ma la mia prima auto è stata un’Alfasud color aragosta. Quando si hanno 18 anni, la patente e il mezzo di trasporto sono attributi che ti permettono molte cose, non solo di spostarti ma anche di sostare, insomma, inutile dire quali siano i vantaggi dell’auto in un periodo come quello. L’Alfasud color aragosta però era un mezzo di trasporto anomalo, perché perlopiù i miei amici, pur usufruendo volentieri di un passaggio per un concerto o una serata, mi prendevano in giro per il colore e per il modello.

L’auto successiva invece non ha avuto più questo problema. Era una Giulietta, con il suo sedere all’insù e una cilindrata interessante per i veri appassionati di auto. Io non lo ero. Mi piaceva solo il suo sedere all’insù. E il color amaranto. Quando abbiamo dovuto darla a un carrozziere che l’avrebbe rottamata perché mio padre mi stava passando la terza Alfa Romeo della mia vita (prendevo le auto dismesse da lui) io ci ho un po’ sofferto. Anche perché la nuova Alfa in arrivo era l’Alfetta 2000 Quadrifoglio. C’era chi la chiamava l’Alfetta Rapina, perché a causa delle sue prestazioni eccellenti era spesso usata per seminare le pattuglie della Polizia dopo un furto.

Con una storia da “alfista di seconda mano” alle spalle, questa nuova macchina con il nome di Giulietta ma senza quello stesso “sedere all’insù” mi ha fatto venire voglia di avvicinarmi a quei ragazzi seduti al banchetto fuori da Menchetti e chiedere informazioni. In pochi minuti mi sono trovato seduto nell’auto. La prima nella quale mi sia seduto – da anni – che non avesse un cambio automatico.

Ora… pensavo che sarebbe stato tragico. Invece la cosa fantastica è che: no, non è tragico. Non avere il cambio automatico non è l’apocalisse. Si può guidare anche senza. Anzi, devo dire che tornare a prendere delle decisioni meccaniche circa l’andamento dell’auto mi ha riattivato aree del cervello e dell’attenzione da anni sopite. Pare che gli esperti dicano che questo cambio abbia caratteristiche speciali. Ecco, quelle caratteristiche speciali lo rendono utilizzabile anche da me, che non so quali siano queste caratteristiche speciali ma che riesco a inserire le marce e coordinarmi con la frizione senza impazzire, grattare, inchiodare l’auto. Quindi, a modo suo, un ambio miracoloso.

Inoltre, poco più avanti del cambio c’è una levetta che cambia l’assetto di guida dell’auto. Si chiama DNA e consente di modificare le caratteristiche della guida da N (“natural”, ovvero una guida normale, da automobilista tranquillo come me) alla D di “dynamic” (ovvero una guida sportiva dove alla pressione dell’acceleratore corrisponde une effetto “iperspazio” di tutto rilievo). Dopo il giro, tornando a casa e leggendo sul web, ho scoperto che la A sta per “all weather”, ovvero un sistema che consente di guidare con maggiore stabilità su superfici con poca aderenza, tipo ghiaccio o bagnato.

Da perfetto nerd ho potuto quindi rilevare due cose: 1) posso guidare anche senza cambio automatico e 2) la modalità “D” è francamente divertente.

Racconto questa cosa su MyPerugia perché, sempre dopo l’incontro, ho scoperto che questa iniziativa toccava diverse città (tra cui anche Perugia) in quello che il marketing dell’azienda chiama #AlfaPerformanceTour.

Visto che questo blog si occupa delle cose che capitano a me, milanese trapiantato a Perugia, mi ha fatto piacere dedicare qualche riga anche a questo tour e a un’azienda automobilistica della mia città che, unica tra le tante, ha acceso il mio interesse quando ero un po’ più giovane.

Se una tappa del tour passa per la vostra città, fate una prova. Attenzione che, quando guidate, i ragazzi girano  un video che verrà pubblicato su facebook. Il video risulta carino – è un montaggio tra la vostra faccia mentre guida e una serie di riprese ultrasportive in cui sembra che siate dei piloti su un circito… È una cosa divertente ma è un peccato che non ve lo dicano prima. Specialmente le donne detestano essere riprese se non sono più che in ordine, quindi il mio è un avviso tecnico: ragazze, prima di salire in auto ripassatevi il rossetto!

🙂

Marco Morello di Web Genitori
Buzzoole

Un CoderDojo anche a Perugia

CoderDojo, immagini di repertorio

Dopo Sigillo, Terni e Foligno, finalmente anche Perugia avrà il suo CoderDojo.

Questa volta parlo di me (sì, sono Marco Morello, quello che firma quasi tutti i post di qusto blog) e di quello che mi piace fare. Con mia moglie Michela Angeletti ho creato Web Genitori, un “contenitore” di iniziative per i genitori e per i ragazzi sulle tematiche dell’innovazione e della Rete. Con Web Genitori e Psiquadro abbiamo deciso di creare il primo CoderDojo di Perugia.

Psiquadro, per chi non lo sapesse, vuol dire tante cose interessanti, ovvero: innanzitutto Irene Biagini e Leonardo Alfonsi – i fondatori – ma anche l’Isola di Enistein, Fame Lab a Perugia, la Notte dei Ricercatori e tutte le altre cose belle che riguardano la divulgazione scientifica nella nostra città.

In loro ho trovato un gruppo di grande competenza, dall’entusiasmo strabordante e dalla praticità pragmatica di chi ama FARE LE COSE e non solo parlarne. In una decina di giorni abbiamo quindi pianificato e realizzato il progetto. Ora siamo pronti a partire e vi aspettiamo domenica 8 novembre alle 16.30 dentro la Rocca Paolina, per il lancio del Primo Coder Dojo di Perugia. Ci sopita il Festival Immaginario, che ha sempre avuto una grande passione per i temi dell’innovazione. All’interno di IMMAGINARIO abbiamo creato ISPIRAZIONI DIGITALI, una “due giorni” dedicata alle cose divertenti dell’innovazione in campo digitale. Il 7 novembre per esempio faremo toccare con mano Makey Makey (mai usato una banana per fare musica?). E l’8, fino alle 16.30, saremo a disposizione per ascoltare e condividere le vostre “ispirazioni digitali”. Venite con una vostra idea, non si sa mai che possa diventare realtà!

Domenica 8 pomeriggio parte invece il primo CoderDojo perugino (qui il programma dell’8 novembre).

Per chi non sa che cos’è un CoderDojo, ecco in sintesi la descrizione: è un luogo dove bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni imparano gratuitamente a programmare, a creare siti web, app, applicazioni con schede elettroniche (mini robot o altri dispositivi interattivi) e tante altre opportunità interessanti del mondo digitale contemporaneo. Qui anche la scheda di Wikipedia che spiega che cosa sia un CoderDojo (leggi da wikipedia).

Si tratta di u’attività svolta a titolo di volontariato da professionisti ed esperti dei vari settori del mondo digitale, che mettono a disposizione un sabato pomeriggio al mese per far crescere la competenza digitale nei nostri ragazzi. Che da semplici (anche se abilissimi) fruitori, si trasformano in “creatori” di cose digitali.

Per saperne di più si possono cercare info e aggiornamenti su facebook (facebook.com/coderdojoperugia), sul blog (coderdojoperugia.wordpress.com), su twitter (twitter.com/coderdojopg).

Se tutto ciò vi piace, vi incuriosisce, vi interessa, se volete far partecipare i vostri figli o volete dare un contributo come volontari, scrivete a pgcoderdojo CHIOCCIOLA gmail PUNTO com (dove ovviamente i testi in MAIUSCOLO e grassetto vanno sostituiti con i simboli corrispondenti e gli spazi vanno eliminati – per inciso, sì, chiocciola sta per “@”).

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Marco Morello di Web Genitori