Le bugie della Gesenu e del Comune di Perugia

Argomento: raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta.

Nell’estate del 2010 parte a Perugia la campagna informativa per la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti domestici. Si dice che questo tipo di soluzione permetterà di raggiungere livelli molto più alti di raccolta differenziata. Noi cittadini perbene sappiamo quanto è importante e accettiamo di fare un po’ di fatica in più per ottenere un grande risultato.

Le riunioni con i cittadini vengono fissate in date in cui a Perugia sono tutti in vacanza. Ma qualcuno alle riunioni ci va. Io ci vado. Facciamo tante domande, ci danno qualche risposta. Una delle risposte però è questa e viene data con rassicurante sicurezza: non vi preoccupate, i raccoglitori di prossimità resteranno, perlomeno per l’umido. I commercianti di via Bonazzi (penso al proprietario della gelateria) sono infatti preoccupati del fatto che ci sia un giorno (proprio il sabato sera, in cui gli esercizi commerciali come ristoranti e bar producono più immondizia) nel quale non verrà effettuata la raccolta. Che cosa dovranno fare? Tenersela in negozio? Per un negozio che vende prodotti alimentari è una soluzione impensabile.

Tra esperti della Gesenu e responsabili del comune, tutti rassicurano: alcuni contenitori resteranno. I cittadini sono preoccupati dalla raccolta della frazione umida. Gli avanzi di cibo vengono ritirati solo domenica, mercoledì e venerdì. I sacchetti vanno esposti fuori dal portone di casa dalle 20 alle 22. Se domenica sera prepari una bella cena a base di pesce e saluti gli amici a mezzanotte, quando hai riempito il tuo sacco dell’immondizia è troppo tardi per metterlo fuori dalla porta per la raccolta differenziata, quindi dovrai tenerti in casa rifiuti puzzolenti per tre giorni. Ma Gesenu e Comune ci rassicurano: ragazzi, stiamo facendo una cosa sensata e i contenitori per l’umido resteranno e così nei giorni in cui non c’è la raccolta porta a porta i cittadini potranno conferire i rifiuti al cassonetto. Nel caso di via Bonazzi ci dicono che i cassonetti nella viuzza davanti al bar Joyce resteranno al loro posto…

Sabato 12 marzo esco di casa e mi accorgo che non ci sono più cassonetti, di nessun tipo, da nessuna parte. La gente, non essendo stata informata, porta i rifiuti dove prima c’erano i cassonetti e li abbandona lì, dove adesso c’è solo la strada.

Ecco quindi la prima bugia: lasceremo i cassonetti, perlomeno dell’umido. Invece li hanno tolti.

La seconda bugia riguarda i raccoglitori da tenere all’interno degli androni o dei cortili dei condomini che ne facciano richiesta. Ho chiesto esplicitamente se fosse possibile ottenere dalla Gesenu dei contenitori per la differenziata da tenere nel proprio androne. La rappresentante della Gesenu mi ha prospettato una procedura meravigliosa grazie alla quale nel nostro condominio la Gesenu avrebbe disposto dei cassonetti che poi avrebbe ritirato in piena autonomia accordandosi con l’amministrazione del condominio per ottenere copia delle chiavi del portone. Mi è sembrata fantascienza ma trovavo stupendo che tutto ciò potesse accadere. Ho chiesto come poter ottenere per il mio condominio questi cassonetti e mi è stato detto: “nelle prossime settimane in Piazza Italia ci sarà un banchetto pronto a spiegare ai cittadini come funziona la raccolta differenziata. Il banchetto distribuirà anche i sacchetti per la differenziata e raccoglierà le richieste per i contenitori da mettere nell’androne”.

Io mi sono recato al banchetto e ho rilasciato tutti i miei dati. Qualche settimana dopo ho anche chiamato il numero del servizio di informazioni del Comune per avere delucidazioni e mi è stato detto che avrei dovuto aspettare di essere contattato.

Ecco la seconda bugia: i contenitori per i condomini non sono mai stati assegnati. Le ultime informazioni in merito ci fanno sapere che non è più prevista questa opportunità.

Qualche malizioso (ma io non ci credo, non è possibile che sia proprio così) sostiene che questo sia un altro dei piccoli stratagemmi messi in atto per rendere sempre più odiosa e difficile la vita in centro a Perugia. Le forze dell’ordine non intervengono mai e lasciano che di notte ci siano scorribande di vandali che devastano la città. Lo spaccio a cielo aperto avviene sotto gli occhi di tutti i cittadini e delle forze dell’0rdine medesime, che di solito però stanno guardando da un’altra parte. La sera, da quando c’è la raccolta porta a porta, le vie del centro sono invase da sacchetti dell’immondizia (che i vandali di cui sopra prendono volentieri a calci sparpagliando l’immondizia ovunque). I sacchetti dell’immondizia sono messi – così come indicato dal regolamento – fuori dai portoni, in mezzo alla strada, così che quando si viene a cena in centro e si mangia all’aperto (che cosa c’è di più bello che cenare ai tavolini all’aperto nel cuore di Perugia quando viene il bel tempo?), si mangia circondati dall’immondizia. Noi cittadini sensibili al lavoro di bar e ristoranti abbiamo spesso fatto la scelta di fare qualche metro in più e portare i sacchetti nei contenitori per la differenziata. Adesso ci portano via i contenitori e io vedo che le attività commerciali e tantissimi privati lasciano in mezzo alla strada, dove prima c’erano i cassonetti, i loro rifiuti, non sapendo letteralmente dove poterli depositare nel rispetto del decoro urbano. La vita nel centro storico di Perugia viene resa difficile, dicono i maliziosi ai quali non voglio credere, per fare in modo che il centro venga abbandonato dai proprietari disperati e che si possa quindi avere una rivoluzione nel mercato immobiliare, nella quale le case nel centro storico vengano a costare meno di quelle fuori dal centro. A quel punto i nostri politici potranno trovarsi qualche bell’appartamento affrescato per poi ripristinare finalmente un po’ di ordine nel centro vituperato da anni di maltrattamenti.

No, non è possibile che sia così. Voi che dite?

Comunque…

Chi lascia i rifiuti per strada è passibile di sanzione economica. L’importo di questa sanzione è di circa 100 euro. C’è già chi sta pensando di portare i propri rifiuti davanti alla porta del Comune. Si fa una colletta tra 10 oppure 20 persone e uno porta l’immondizia di tutti gli altri, pagando la multa. Si tratta, mi dicono, di un gesto simbolico. Non mi dispiacciono i gesti simbolici. Mettetevi in contatto con me e verificherò come posso sostenere le vostre iniziative.

Sono un elettore di sinistra da quando sono nato. Ma non per questo sono così rimbecillito da essere disposto a subire qualsiasi nefandezza dai politici che ha votato. Oltre a chiedere conto ai miei referenti politici sono pronto a sostenere ogni iniziativa in grado di riportare un po’ di ragionevolezza, pace e bellezza nel centro storico di Perugia.

Chi ha idee (senza scadere nella volgarità) scriva nei commenti.

Cerchiamo di rendere il centro storico nuovamente un bel posto in cui vivere e passare il proprio tempo libero. Ci sarà pure un punto di equilibrio. Troviamolo!

Marco Morello di supersalute.com

8 thoughts on “Le bugie della Gesenu e del Comune di Perugia

  1. sono pienamente d’accordo sia sui contenuti sia sulle…malizie (?) L’iniziativa di portare i rifiuti davanti al Comune mi sembra valida e sostenibile. Mi sembra comunque che i commercianti dovessero lamentarsi prima, e non accettare tutte le decisioni senza fare nulla, fino ad oggi. Potreste fare una serrata di TUTTI (proprio TUTTI) gli operatori commerciali del Centro, ma capisco che è difficile: chi è amico del Sindaco, chi ha in affitto i locali del Comune, chi conosce l’Assessore, chi non vuole andare contro l’Amministrazione che ha contribuito ad eleggere, chi vorrebbe spegnere solo le luci, chi non vorrebbe perdere (giustamente, di questi tempi) un giornata di lavoro, chi vorrebbe stare sulla porta del negozio a guardare…l’effetto che fa! Comunque qualcosa si deve fare, (che so, magari chiamare il Gabibbo o fare una cordata per assoldare qualche buon giornalista che parli della vicenda a livello NAZIONALE affinché i nostri amministratori comincino a vergognarsi delle loro malefatte e delle loro bugie), indipendentemente dai colori politici, perché è nostro DOVERE lasciare ai nostri figli una città decorosamente vivibile. fatemi sapere. grazie. Cristiana Lungarotti

  2. che dire… ero una sostenitrice della raccolta porta a porta…adesso un pò meno…moooooolto meno!
    la situazione in via XIV settembre comunque è positiva, hanno mantenuto tutti i cassonetti, anche se devo dire che ritornare la sera a casa e vedermi circondata da immondizia non è che mi faccia poi chissà quanto piacere.
    se questo è stato un modo per sensibilizzare la gente alla differenziata, secondo me va bene così, possiamo ritornare alle cose com’erano prima!

  3. cosa puoi aspettarti da un assessore all’ambiente, lorena pesaresi, che è favorevole all’inceneritore?
    sarebbe come aspettarsi che la prestigiacomo dica la verità sul nucleare…

  4. questo spiacevole pensiero mi è balenato (purtroppo): che ci sia una volontà di distruggere questo centro storico. perché altrimenti devo credere che ci sia un livello di “stupidità” altissimo in chi governa questa città. non trovo altre spiegazioni: totale incompetenza e stupidità oppure la volontà di far andare male le cose.
    questo fa male a chi ama questa città, a chi- come me- ha scelto di viverci pensando che sia uno dei centri storici più belli d’Italia.
    parteciperei sicuramente ad un’azione che veda depositare tanti sacchi puzzolenti davanti al comune…o anche davanti alla casa del sindaco o dell’assessore alle politiche ambientali, che nessuno di loro ovviamente vive in centro, ma contribuisce a danneggiarlo.
    Simona Frillici

  5. Di seguito la mia corrispondenza mail con la GESENU che gestisce questo schifo. Ometto il nome dell’impiegata della Gesenu che mi ha risposto per rispetto della privacy Michele

    Mia Mail del 21 Marzo 2011

    Salve,
    mi chiamo Michele e vivo con la mia compagna (residente) in via del Persico nel centro storico di Perugia.
    Non capisco la necessità di togliere i cassonetti per depositare i sacchetti, come se bastasse questo per evitare comportamenti scorretti. Inoltre i sacchetti a terra vengono regolamente fatti a pezzi dai cani (nemerosissimi a perugia) e il contenuto sparpagliato per strada, con relativo obbobrio estetico e cattivo odore. Ma che mossa è?? In una città d’arte e turistica come Perugia che così è ridotta alla stregua di Napoli? In un periodo di crisi come questo che dovremo tenerci stretti i turisti che vengono cercando di dare un aspetto degno alla città che visitano? Non potrò venire all’incontro del 25 Marzo per necessità lavorative, ma spero proprio che il contenuto e le informazioni della serata siano poi disponibili on line.
    Sono nauseato da questo provvedimento. Ma che vorrebbe dire?? Siccome voi sporchi cittadini ( di cui la metà sono extracomunitari che se ne fregano delle nostre regole, e non datemi del razzista per favore) non vi attenete scrupoolosamente alle nostre nuove direttive sulla raccolta differenziata, allora vi facciamo vivere in mezzo alla mondezza puzzolente, per la cui gestione tra l’altro paghiamo pure profumate tasse.
    Vi prego di dirmi che le cose non stanno così, vi prego.
    Grazie, Michele

    risposta del 22 marzo 2011

    BUONGIORNO SONO ……………
    ABBIAMO RICEVUTO LA SUA MAIL E LA VOGLIAMO RINGRAZIARE PER
    IL SINCERO INTERESSE
    AL DECORO DELLA CITTA’ CHE TRASPARE DALLE SUE PAROLE.
    NEL MERITO:
    1.LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AL CENTRO STORICO CON IL SISTEMA PORTA A PORTA E’ STATA
    PRESENTATA IN NUMEROSISSIME ASSEMBLEE PRIMA DELLA’AVVIO A LUGLIO/AGOSTO DEL 2010 DURANTE LE
    QUALI E’ STATO PRESENTATO AI TANTISSIMI CITTADINI INTERVENUTI L’INTERO PROGETTO CHE PREVEDE
    LA RACCOLTA A SACCHI ( I CUI KIT SONO DATI GRATUITAMENTE AI CITTADINI), IL RITIRO NOTTURNO E
    LA RIMOZIONE FINALE DEI CASSONETTI STRADALI DI CUI NON C’E’ PIU’ NECESSITA’ NEL MOMENTO IN
    CUI I CITTADINI HANNO I SACCHI, IL CALENDARIO DI RACCOLTA E L’ INFORMAZIONE SULLE CORRETTE
    MODALITA’ DI RACCOLTA.
    2. IN CASO CONTRARIO IN CENTRO CI SAREBBERO DUE TIPOLOGIE DI RACCOLTA PARALLELE ( UNO A PORTA
    A PORTA E UNO A CONTENITORI) CHE RAPPRESENTEREBBERO ULTERIORI COSTI
    3. SI PARTE PERO’ DALL’ INDISPENSABILE PREMESSA CHE OGNUNO DEVE FARE LA SUA
    PARTE. AL CENTRO STORICO A FRONTE DEI GRANDISSIMI RISULTATI OTTENUTI CON QUESTO NUOVO
    SISTEMA DI RACCOLTA ( DAL 25% AL 65% IN POCHI MESI PERCHE’ IN QUALCHE MODO COSTRINGE QUASI
    TUTTI A DIFFERENZIARE) RIMANE UNO ZOCCOLO DURO DI PERSONE CHE METTONO FUORI I SACCHETTI IN
    QUALSIASI GIORNO, ORA E POSTO CREANDO GRANDI DISAGI SOPRATUTTO ORA CHE SONO STATI TOLTI I
    CONTENITORI.CONFIDIAMO CHE CONTINUANDO CON L’INFORMAZIONE, LE ASSEMBLEE E CON LE
    SANZIONI CHE ORMAI QUASI OGNI GIORNO VENGONO COMMINATE AGLI IRRIDUCIBILI, IN POCO TEMPO LA
    SITUAZIONE SI NORMALIZZI E SI FACCIA ANCHE A PERUGIA QUELLO CHE NORMALMENTE SI FA NEI CENTRI
    STORICI DI TANTE CITTA’ ITALIANE E STRANIERE ( SIENA, PRATO, PISA,FIRENZE, PER DIRE SOLO
    QUELLE PIU’ VICINE )
    4. PROPRIO PER VENIRE INCONTRO A DIFFICOLTA’ DEGLI STRANIERI ( CHE PERALTRO SONO IN BUONA
    COMPANIA DI TANTI STUDENTI E NON ITALIANI) ABBIAMO AFFISSO NEGLI ANDRONI LOCANDINE CON REGOLE
    DI COMPORTAMENTO IN ITALIANO, INGLESE, ARABO E CINESE E DOBBIAMO DIRE CHE HANNO DATO
    RISULTATI PERCHE’ MOLTI CHE NON AVEVANO PRESO I SACCHI SONO VENUTI A PRENDERLI NEGLI STAND DA
    NOI APRRONTATI
    5. NESSUNO SI PERMETTE DI INSULTARE NELLE MODALITA’ DA LEI RIPORTATE I CITTADINI LA
    MAGGIORANZA DEI QUALI SI ATTIENE ALLE NORME PER FARE IN MODO CHE CI SIA UN APPUNTAMENTO TRA
    CHI DEPOSITA E CHI RACCOGLIE, MA CERTAMENTE NON SONO LA SOLA CHE VEDE SACCHI MESSI FUORI AL
    MATTINO, ALLE CINQUE DEL POMERIGGIO E IN QUALUNQUE POSTO LA QUAL COSA CERTAMENTE FA IN MODO
    CHE SI VEDANO LE CRITICITA’ DA LEI EVIDENZIATE.
    6. LE ASSEMBLEE CHE TERREMO A BREVE ( DI CUI LA PROSSIMA E’ SOLO LA PRIMA E CHE SONO STATE
    GIA’ PREANNUNCIATE ALL’INIZIO DALL’ASSESSORE PESARESI) SONO OCCASIONI DI ASCOLTO E DI DIALOGO
    CERCANDO DI FAR COMPRENDERE A TUTTI CHE UNA RIVOLUZIONE DI 180 GRADI NON SI FA CON LA
    BACCHETTA MAGICA, MA CON LA CALMA E LA DISPONIBILITA’ DA ENTRAMBE LE PARTI PER METTERE A
    PUNTO QUESTO SERVIZIO. SO CHE PER TUTTI ( E PER I PERUGINI IN PARTICOLARE) I CAMBIAMENTI
    SUSCITANO TENSIONE, MA SIAMO TUTTI RICOMPENSATI DAGLI OTTIMI RISULTATI CHE VENGONO DALLE ZONE
    DOVE IL SERVIZIO E’ STATO AVVIATO E CHE CI PORTA PERCENTUALI TUTTE AL DI SOPRA DEL 60% A
    FRONTE DEL 35% STABILE NEGLI ANNI CON IL VECCHIO SISTEMA
    SIAMO A SUA DISPOSIZIONE PER EVENTUALI FUTURE NECESSITA’
    BUONA SERATA

    • Michele, grazie per la testimonianza. Alla riunione ho poi partecipato e ho scoperto che:
      1. E’ POSSIBILE chiedere alla Gesenu di fornire contenitori da mettere nell’androne, in modo da non essere costretti a mettere i sacchetti per strada. Questo significa che bisogna dare una copia della chiave del portone del condominio alla Gesenu. Per chi vive in un condominio con più famiglie non sarà un problema. Altra cosa invece per le costruzioni mono familiari o bifamiliari (spesso abitate da persone della stessa famiglia), dove praticamente si tratterebbe di dare la porta di casa propria a un estraneo…
      2. Per quanto riguarda i cassonetti dell’umido, alla data della riunione ci hanno detto che avrebbero dovuto discuterne la settimana seguente in una riunione tra Gesenu e Comune, quindi non se ne sa ancora nulla. La preoccupazione (per carità: legittima) di Gesenu è che facendo ricomparire UN SOLO CASSONETTO per la sola raccolta della frazione umida (sacchetto verde) quel singolo cassonetto verrebbe poi utilizzato da CHIUNQUE ber buttare via QUALUNQUE COSA. Io in sede di riunione ho detto che a me va anche bene che vengano tutti i giorni a ritirare l’umido a casa mia… ma non ho ancora saputo che cosa abbiano deciso in merito.

      Io sono a favore dell’ottimizzazione e del miglioramento delle performance della raccolta differenziata. Credo che sia d’accordo anche tu che non possiamo deresponsabilizzarci, come cittadini, per ritrovarci poi come Napoli. Se l’unico metodo efficace riconosciuto internazionalmente risultasse essere quello della raccolta porta a porta, io appoggio volentieri questa soluzione. Per quanto riguarda il problema del decoro del centro storico, però, sono pienamente d’accordo con te. Quindi se la “porta a porta” dovesse essere la strada giusta, bisogna migliorarla per fare in modo che dalle 20 alle 23, orario in cui il centro dovrebbe popolarsi di persone che hanno voglia di star fuori e divertirsi, tutto questo divertimento non debba svolgersi tra montagne di immondizia puzzolente.

  6. Grazie Marco per le news, anche se mi sembrano ancora più ridicole. Io abito in privicia di Ancona e il fine settimana a Perugia, e nel mio paese la raccolta differenziata porta a porta è regolata in questa maniera: ci hanno fornito 2 contenitori, uno per i l’organico e uno per l’indifferenziata, che vengono ritirati in determinati giorni della settimana. Quindi METTIAMO FUORI I CONTENITORI APPOSITI CON DENTRO I SACCHETTI, evitando il rischio dei cani, della pioggia e rispettando l’igiene e il decoro. E’ una soluzione per me ottima. Per il resto ci sono isole ecologiche raggiungibili anche a piedi. E il mio è un paesino, seppur bello appoggiato sui colli del verdicchio, non una città d’arte turisticamente attiva come Perugia. Mi sembra assurdo che non si pensi ad una soluzione più pratica, senza lo spauracchio di sanzioni in questo periodo di crisi. E’ assurdo!! Spero che la situazione migliori e vorrei invitare tutti a farsi sentire, a partecipare alla vita sociale, quando ci riguarda direttamente. Saluti e respect

  7. buona sera vorrei sapere i pagamenti dove vanno a finire dato che non si sa chi deve portare via l’immondizia differenziata e soprattutto x si eseguono nei giorni che non sono scritti i colori e poi che vuol dire differenziata non corretta se il secchione grigio è stato svuotato 2 giorni in 1 settimana???????????????????????????????????????????

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