Leonardo Servadio

Se mi hai amato non piangereIl mondo intero ha conosciuto Leonardo Servadio attraverso la genialità del suo lavoro di imprenditore. Quelle magliette sportive con la mezza pallina e la scritta “ellesse” venivano indossate nel tempo libero e nello sport da milioni di persone in tutto il mondo. Ha vestito e sponsorizzato i più grandi sportivi e personaggi pubblici degli anni ’70 e ’80. E’ l’uomo che ha inventato i pantaloni da sci, che ha lanciato nel mondo la maratona di New York… Inutile elencare tutti i suoi successi: le sue imprese, non a tutti note, si raccontano in un libro dedicato all’ellesse scritto dal giornalista Gianfranco Ricci.

Il 24 gennaio 2012 Leonardo Servadio ha chiesto un passaggio a una stella*. In famiglia lascia un grande vuoto e in questo momento, benché dovrei, non riesco ad andare oltre l’immagine di nonno Leonardo con mia figlia Matilde, mentre sgranocchiano semi di zucca davanti alla alla TV. Un familiare affettuoso dolce legame che sono felice mia figlia abbia potuto vivere in questi suoi primi 5 anni di vita. Dal canto mio, ricordo che con la sua placida arguzia, in una sola frase, mi ha acceso la voglia di migliorare nel mio lavoro. Parlandogli del mio e-commerce che cresceva di anno in anno del 20% lui mi ha detto, con tagliente ironia: anche il doppio di zero è sempre zero. Lucida constatazione di una incontestabile verità. Ed è stato l’inizio della mia crescita.

Caro Leonardo, ci manchi. Verremo a renderti omaggio sabato 28 gennaio, alle 10, alla Sala dei Notari, nella tua splendida Perugia. Per un saluto affettuoso dalla città che hai amato e nella quale hai vissuto per tutta la tua vita.

.

Marco Morello

.

* Ringrazio Lorenzo Cherubini per questa splendida immagine. Ci aiuta ad aprire l’orizzonte, a immaginare altro, in questo momento di dolore. La frase è liberamente tratta dalla sua canzone “Quando sarò vecchio“.

One thought on “Leonardo Servadio

  1. l’ultima volta che ci siamo incontrati,pochi anni fa , abbiamo ricordato insieme ,davanti a un aperitivo al Caffè di Perugia, i tempi
    meravigliosi che avevamo vissuto in Ellesse,(dove io ho lavorato per 11 anni). Marzia, mi ha detto,,stavamo vivendo una favola…. e non ce ne siamo accorti!!! porterò sempre con me questa grande verità e il suo caro ricordo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...