Festival del Giornalismo 2013

Il Festival Internazionale del Giornalismo 2013 è già qui a Perugia da ieri. Ho visto più “famigerati” divi del web lungo Corso Vannucci che nel mio stream di twitter.

Ecco che cosa mi accadrà durante #ijf13 come succedeva anche negli #ijf precedenti: prenderò due o tre cataloghi con il programma. Sul primo segnerò le cose che mi interessa vedere scarabocchiando il mio monogramma accanto al titolo dell’incontro – al primo programma dedico molta cura, pianifico gli incontri di tutto il festival e verifico con i miei appuntamenti lavorativi o familiari (oggi per esempio la figlia va a karate anche se è il 25 aprile). Poi perdo il primo programma (check: già perso) e ne prendo un altro, sul quale segno solo gli appuntamenti del giorno. Metto il programma in un posto sicuro dove non rischio di perderlo. Infatti non lo perdo e lo porto con me al primo appuntamento del giorno. Oggi il primo appuntamento sarà alle 11.30. Di solito torno dal primo appuntamento senza trovare più il programma… vedremo.

L’altra cosa che mi succede spesso è non capire dove e come ci si registra per un workshop. Arrivo alla sala dell’incontro certo che imparerò cose interessantissime e vengo rimbalzato perché non mi sono registrato. Questa volta mi sono fatto furbo: ho letto tutto il catalogo, ho guardato sul sito… pare che i workshop che mi interessano non siano soggetti a pre-registrazione… vediamo se mi va bene. Per quello che vedo NESSUN appuntamento è soggetto a pre-registrazione. Speriamo! (Se avete notizie differenti avvisatemi entro i prossimi 40 minuti)

L’altra cosa che succede è che incontro per caso Luca Conti. Questa volta mi saluterà per cortesia perché non mi riconoscerà (ho i baffi).

Ieri – per inciso – oltre al famigerato divo del web ho incontrato anche l’impareggiabile Antonio Pavolini, con la capigliatura come di consueto invidiabile. Un po’ acciaccato per un incidente sportivo – ma a me le persone che si fanno male facendo sport stanno molto a cuore (vuol dire che fanno sport).

Ho anche visto l’ubiqua Arianna come sempre al telefono e mia figlia ha strappato autografo, bacio, abbraccio e foto a Chiara, artista e donna che potremmo definire la dolcezza in persona. Matilde, dopo averla incontrata e aver chiuso lo scrigno del CD con l’autografo, ha ammesso “Papà, mi batteva forte il cuore!”.

Domani poi andrò ad ascoltare Mafe (che ha scritto un suo post citando un mio post)… Insomma il Festival 2013 promette bene. Ha anche una versione MOBILE del sito straordinaria, che mi consentirà una minore dipendenza dal programma cartaceo. Ora esco, che tutto sta succedendo sotto la mia finestra e non vorrei perdermi le cose più interessanti (che, per inciso, non sono Travaglio e Saviano – ma anche loro qui ci stanno bene come il cacio sul “cacio e pepe”).

Ci vediamo on the road (lungo Corso Vannucci).

Marco Morello

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