Come si vota alle elezioni amministrative del 2014

Nelle scorse settimane mi è stato domandato più volte “come si vota?” e io che sono abbastanza pignolo ho chiesto delucidazioni all’ufficio elettorale. Ne è nato un post sul sito adrianagalgano.it dove si spiega come si vota in generale e come si può esprimere un voto disgiunto in particolare. Le istruzioni sono relative ai comuni con più di 15.000 abitanti (quindi vanno bene per Perugia).

Qui di seguito invece riporto un fac-simile della scheda dove si riporta l’esempio, probabilmente molto più comune, di un elettore che voglia votare uno specifico sindaco, una specifica lista che lo sostiene e voglia indicare due preferenze per i consiglieri.

Questa opportunità è una novità, ed è possibile solo grazie al voto di genere. Se si vuole esprimere la doppia preferenza bisogna avere l’accortezza di scegliere un uomo e una donna. Non vale quindi votare per due uomini o per due donne. Chiaramente non è obbligatorio esprimere due preferenze. Se ne può tranquillamente esprimere anche solo una, ma visto che la preferenza è il modo più efficace per gli elettori per avere sotto controllo la vita politica e prendere decisioni in prima persona, si tratta di un’opportunità da non sprecare.

Ecco quindi di seguito una scheda esempio, dove si illustra il caso indicato, ovvero: voglio esprimere il voto per uno specifico sindaco, per una lista che lo sostiene e per due consiglieri (una donna e un uomo).

Come si vota, amministrative 2014

Come si vota, elezioni amministrative 2014

 

Mi piace sottolineare che la scheda elettorale deve essere utilizzata dagli elettori per rendere chiara la propria intenzione di voto. Quindi se si scrive il nome di un consigliare accanto alla sua lista di appartenenza, per il solo fatto di aver scritto il nome del consigliere si è automaticamente votata anche la sua lista. Non serve quindi mettere la X sul nome della lista, quando si esprime la preferenza. Ma se si mette la X non è un errore.

E’  inoltre vero che se scelgo il mio consigliere preferito (o i miei consiglieri preferiti) e non metto alcuna croce, l’intenzione di voto che ne risulta è che io voglio sostenere la loro lista e il sindaco che rappresentano. Ma anche se non è indispensabile mettere la X sul simbolo della lista e accanto al nome del sindaco, in verità segnare chiaramente con la X le proprie scelte serve per “blindare” la scheda e metterla al sicuro dall’eventualità di brogli. Esistendo la possibilità del voto disgiunto, infatti, se non mettiamo una bella X accanto al nome del nostro sindaco preferito, rischiamo che qualcuno possa manomettere la nostra scheda aggiungendo la X al nome di un altro sindaco. Ovviamente si tratta di un reato. Ma avete mai ascoltato i racconti degli scrutinatori? Ci sono storie da far rabbrividire. Quindi… esprimiamo il nostro voto con chiarezza!

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